Skip to content

Mafia garganica senza limiti

30 giugno 2010

La preoccupazione del sindaco Riccardi e del sottosegretario Mantovano

Preoccupa, e non poco la recrudescenza della faida garganica, che domenica sera  e poi questo pomeriggio è tornata ad insanguinare la città di Manfredonia: la quarta vittima nel giro di poco più di un anno, ed il bilancio poteva essere ancora più pesante, visto che Mario Luciano Romito già una volta era sfuggito ad un attentato, questa volta di natura dinamitarda.
Il sindaco della città sipontina, Angelo Riccardi, ha chiesto al Prefetto di Foggia la convocazione del Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza.
“Il delitto – ha detto il primo cittadino, in una dichiarazione – ripropone in modo drammatico la questione della sicurezza nella nostra città. Ancora una volta un omicidio. Ancora una volta il nome di Manfredonia è associato ad un reato gravissimo, commesso nel centro abitato da una criminalità che non si cura del rischio cui espone cittadini innocenti, ma anche un assassinio che non può essere compreso se letto in modo isolato: esiste un’emergenza criminalità organizzata nella nostra città.”
Secondo Riccardi, è “un allarme che non può essere ignorato da parte dei rappresentanti delle istituzioni preposte. È una situazione che deve essere affrontata attuando un sistema integrato di sicurezza urbana, con maggiore collaborazione tra i rappresentanti dei livelli istituzionali, con tecnologie adeguate, con l’incremento di uomini e di mezzi delle Forze dell’Ordine. Siamo pienamente fiduciosi nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura. Siamo anche consapevoli che gli atti delittuosi, che da qualche tempo colpiscono la nostra città, sono estranei alla coscienza civile dei cittadini. Manfredonia condanna le attività criminali non soltanto perché riprovevoli sul piano morale, ma anche perché minacciano lo sviluppo e derubano il futuro dei giovani. Agli stessi cittadini dobbiamo garantire – conclude il sindaco – sicurezza per assicurare crescita economica e sociale.”
Ispirata ad altrettanta preoccupazione e senso di responsabilità la presa di posizione del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, che è stato tra i propugnatori dell’aumento delle forze dell’ordine in provincia di Foggia, e dell’applicazione in Capitanata del “metodo Caserta”, che cerca di colpire attraverso i sequestri patrimoniali la mafia dal punto di vista finanziario.
“Grazie ad un coordinamento più stringente, risultati sono stati raggiunti in termini di arresti, cattura di latitanti, sequestro e confisca dei beni ma nessuno può immaginare che la situazione sia stata totalmente bonificata”, ha detto il sottosegretario.
“L’area garganica e quella del foggiano – ha aggiunto – sono state la ragione principale per la quale dallo scorso novembre il ministro dell’interno, Roberto Maroni, e i vertici nazionali delle forze di polizia sono qui a Bari a cadenze periodiche, ma è un lavoro che si innesca su una situazione molto grave ed a lungo sottovalutata in passato: si è sempre parlato dell’Aspromonte e pochissimo del Gargano, mentre noi stiamo recuperando terreno con l’attenzione del sistema sicurezza assieme a quello dell’autorità giudiziaria”.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: