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Basta con gli indugi: la Dia in Capitanata

2 luglio 2010

Giunge a caldo, a caldissimo, pochi minuti dopo che avevamo postato la notizia sul blog del Quotidiano di Foggia (quotidianofoggia.wordpress.com) il commento di un nostro lettore, che pone un tema serio, anzi serissimo di fronte all’ennesimo assassinio di mafia, che coincide con il dodicesimo morto ammazzato in provincia di Foggia, dall’inizio dell’anno.
Una teoria di sangue, di vendette incrociate che esige una riposta dallo Stato non soltanto in termini di maggiore presenza e maggiore tangibilità dei pubblici poteri (i risultati dell’applicazione del “modello Caserta” in Capitanata sono stati positivi, le forze dell’ordine hanno inferto duri colpi alle organizzazioni criminali) ma anche in termini di “intelligence”, di maggiore comprensione degli equilibri tra i diversi clan, e delle alterazioni che stravolgono consolidate alleanze e provocano violenza, sangue.
Scrive il nostro lettore, Mario:”la mafia in Capitanata è radicata, dalla pianura al Gargano. Ci vuole la DIA in Capitanata. Non è possibile pensare  di risolvere, prevenire il tutto, stare seduti da Bari… chissà quanti morti conteremo… la Capitanata è vasta, non può dipendere da Bari, anche in questo.”
Non si può non essere d’accordo con la tesi di Mario. Le vicende di questi ultimi giorni dimostrano che i poteri criminosi sono tanto radicati da potersi impunemente sfidare trasformando la città di Manfredonia in una sorta di far west, senza che si riesca ad identificare gli autori dei diversi crimini. L’ “intelligence” investigativa presuppone una conoscenza approfondita del territorio, una costante presenza nei luoghi di incontro dei criminali, occhi attenti ed antenne sempre ben tese.
Si può anche essere investigatori bravissimi: ma è oggettivamente difficile comprendere e penetrare e a fondo le strategie criminali restando così distanti – fisicamente e geograficamente – dal territorio.
W.D.S.

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  1. giuseppe potenza permalink
    4 luglio 2010 11:52

    E’ vero, ci vuole la DIA in Capitanata, correlata, ovviamente, alla contemporanea istituzione della Corte d’Appello e del Tribunale per i minorenni. Con le statistiche alla mano, questi capisaldi per la giustizia e la legalità andavano collocati nella nostra Provincia molti anni fa! Oggi, solo l’ottusa cecità dei nostri Governanti impedisce alla nostra terra di reagire sinergicamente all’offensiva della criminalità!!!!!
    Se non fosse una tragedia, ci sarebbe da ridere per l’approssimazione ed il dilettantismo che la politica (tutta) ha dimostrato sulla questione criminalità nella provincia dauna.
    Noi, come associazione che sta vicino ai cittadini, abbiamo scritto numerose ed accorate lettere al Ministero della Giustizia, anche in epoche precedenti, ma senza alcun risultato.
    In questa occasione, però, siamo sicuri che riusciremo ad ottenere qualcosa, unendo le forze, attorno al “nostro” Quotidiano di Foggia, che, in forma veramente libera, dà voce a quanti se la sentono di cambiare il volto della Capitanata .
    Sosteniamo questo progetto: DIA – CORTE D’APPELLO – TRIBUNALE DEI MINORI a Foggia ed il cambiamento ci sarà. Facciamoci sentire, usciamo dai nostri silenzi, ritroviamo la dignità per rivendicare un diritto, altrimenti saremo persi nell’indifferenza, mentre le vite umane si spezzano sotto la orrenda falce del crimine.
    Il Presidente dell’Adiconsum Provinciale di Foggia
    AVV. GIUSEPPE POTENZA

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