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Foggiano malmena e violenta prostituta nigeriana: arrestato

5 luglio 2010

Sta diventando un problema sempre più grosso quello delle aggressioni e delle violenze perpetrate ai danni delle prostitute. Se a menarle non sono i protettori, ci pensano i loro clienti, a volte per ottenere prestazioni gratuite, altre perché pretendono cose che non sono comprese nel menù.
Ma il problema è grosso, perché evidenzia una violenza cieca, aberrante che prescinde da nazionalità e colore della pelle.
L’ultimo episodio si è verificato sulla ss.16, all’altezza dello svincolo della superstrada per Candela. A restare vittima una giovane donna nigeriana, violentata, poi riempita di notte e rapinata da un carpentiere foggiano di 44 anni, fermato subito dopo l’episodio.
Ad agire sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Foggia messi in allarme dalla telefonata di una collega della prostituta, che ha raccontato quanto stava avvenendo all’amica.
Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno trovato l’uomo che si stava allontanando, alla guida di una Fiat Marea Station Wagon. Quando gli hanno imposto di fermarsi, hanno notato che il carpentiere presentava ecchimosi sul volto e sul collo, segno evidente che c’era stata una colluttazione.
L’uomo ha quindi sostenuto di essersi fermato per un bisogno fisiologico, ma è intervenuta la prostituta che ha raccontato la sua versione dei fatti. Alla polizia ha riferito che il carpentiere voleva avere con lei un rapporto non protetto. Al suo rifiuto lui ha chiuso lo sportello dell’auto, l’ha immobilizzata puntandole alla gola un martello ed ha abusato di lei. Dopo il rapporto la sfortunata nigeriana è riuscita a scendere dall’auto, ma nel farlo ha perso la borsetta. Non contento di quanto già aveva fatto alla donna, l’uomo si è impossessato del portafogli, contenente 15 euro.
L’uomo è stato tratto in arresto: dovrà rispondere di violenza sessuale e furto aggravato, mentre la donna è stata accompagnata agli Ospedali Riuniti per le cure e gli accertamenti del caso.

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