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La parabola del buon samaritano alla rovescia: si ferma a prestare soccorso viene aggredito e derubato

6 luglio 2010

Come la parabola del buon samaritano, ma alla rovescia. Accade anche di questo, in questa provincia dove la qualità della vita sta precipitando a livelli così bassi, che diventano strumento e occasioni per delinquere anche il senso di solidarietà, l’obbligo morale che ognuno si porta dentro e che ci induce a prestare soccorso a chi chiede il nostro aiuto.
È successo alle prime ore di ieri mattina, lungo la SS.16. Un raggiro conclusosi con una vera e propria aggressione, ai danni di un malcapitato 62enne foggiano, che stava transitando con la sua auto lungo la statale, quando ha visto una donna, sul ciglio della strada, che chiedeva aiuto con gesti e con urla strazianti. L’uomo non ha avuto alcun indugio, né tentennamento: davanti a quella persona che invocava aiuto in modo così netto ed evidente, ha accostato la vettura al bordo della strada, ed è sceso dal veicolo per prestarle soccorso. Non ha fatto neanche in tempo ad avvicinarsi alla donna e a chiederle cosa le fosse capitato, che da un cespuglio sono sbucati tre malviventi incappucciati ed armati di bastoni.
I malfattori hanno minacciato l’uomo, intimandogli di consegnare loro il danaro che aveva in tasca. Al netto rifiuto della vittima, lo hanno riempito di botte.
A questo punto hanno pensato bene di portare via quello che potevano, e cioè l’autovettura a bordo della quale viaggiava la loro vittima: sono dunque saliti a bordo del veicolo, una Skoda Fabia, e sono fuggiti via. Percorsi pochi metri, però, i rapinatori si sono accorti che a bordo dell’automezzo era installato un impianto satellitare, che avrebbero facilmente consentito la localizzazione dell’automezzo, una volta che fosse scattata la denuncia. Hanno fatto dunque perdere le loro tracce, ma dopo poco sono stati costretti ad abbandonare l’autovettura.
Rimasto solo e dolorante, il  buon samaritano ha chiamato con il cellulare suo figlio, che lo ha dopo poco tempo raggiunto sul posto, e quindi lo ha accompagnato  in questura per sporgere denuncia. La Skoda è stata ritrovata abbandonata a tratturo Castiglione, priva delle chiavi d’accensione. Dopo la denuncia presentata in questura, l’uomo è stato accompagnato agli ospedali riuniti di Foggia, dove i medici del reparto di neurochirurgia degli ospedali Riuniti gli hanno diagnosticato  un trauma cranico guaribile in 20 giorni. Sono immediatamente scattate le indagini degli agenti delle Volanti per risalire agli autori del reato che, stando alle dichiarazioni rilasciate dal 62enne in sede di denuncia, non dovrebbero essere italiani. L’uomo ha riferito infatti che i suoi aggressori avevano un chiaro accento straniero.

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