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Aeroporti di Puglia beffa di nuovo l’aeroporto Lisa di Foggia

8 luglio 2010

Errare è umano, ma perseverare diabolico. Silenzio sull’exploit dello scalo foggiano, nel 2010, pubblicati soltanto i numeri critici, per pompare Bari e Brindisi. E la politica resta in silenzio.

Errare è umano, perseverare è diabolico, recita l’antico proverbio. Quanto è vero, e quanto bene si attaglia alla storia infinita dei cattivi rapporti tra l’aeroporto Gino Lisa e la sua “matrigna”, quell’Aeroporti di Puglia che dovrebbe essere la società di gestione dello scalo foggiano, ma che lo tratta come una Cenerentola.
Per i nostri lettori che non fossero a conoscenza della prima puntata di questa grottesca telenovela, che purtroppo soltanto il Quotidiano di Foggia ha raccontato e stigmatizzato, ricapitoliamo brevemente i fatti.
L’amara vicenda è cominciata  il 6 giugno scorso, quando l’Ansa riferisce dei dati diffusi dall’Enac sul traffico aereo in Italia nell’anno 2009. I numeri dell’Enac sono abbastanza clamorosi, in quanto mettono in evidenza una netta controtendenza rispetto al passato. Mentre i grandi scali registrano flessioni, a fare la parte del leone sono i piccoli scali e – sentite sentite – il primo posto della performance è occupato proprio dal Gino Lisa di Foggia, sia per quanto riguarda il numero dei voli, sia per quanto riguarda il numero dei passeggeri.
“Aeroporti: piccola controtendenza, più voli e passeggeri / Dati traffico Enac 2009, a Foggia e Trapani la crescita maggiore”: così titola la più grande agenzia d’informazione italiana, pubblicando la notizia nel suo sito.
Per il Lisa, si tratta di un evento importantissimo, perché al di là della classifica, delle percentuali, dei numeri assoluti che lo vedono pur sempre un “piccolo” aeroporto, quel balzo in avanti sta a significare che l’aeroporto di Foggia c’è, e può ritagliarsi un ruolo sempre più significativo, soprattutto se gli venisse riconosciuta la sua naturale vocazione ad essere punto di riferimento per il traffico dei voli charter turistici del Gargano.
Ci si sarebbe aspettato da parte della società madre dell’aeroporto, la società aeroportuale pugliese Adp, un cenno di soddisfazione, un comunicato che sottolineasse il bell’exploit di uno degli aeroporti da essa gestiti. Invece niente. Silenzio su tutta la linea. Anzi peggio, perché anziché esaltare la bella performance del Lisa, Adp non trova di meglio che diffondere un comunicato che finisce con lo smentire il roboante (ma veritiero) titolo dell’Ansa.
L’ufficio stampa della società aeroportuale, utilizzando non già i dati che testimoniavano il successo del Lisa, preferisce diffondere un comunicato nel quale si prendono in esame invece i dati dei primi mesi del 2010, che vedono il Lisa in leggera flessione rispetto all’anno del boom.
Praticamente, Aeroporti di Puglia ha del tutto ignorato il balzo fatto registrare l’anno prima dallo scalo foggiano, pur di diffondere invece i dati dei primi mesi del 2010, decisamente positivi per i figli prediletti dell’ADP, ovvero gli aeroporti di Bari Palese e di Brindisi. Ce n’era abbastanza per incazzarsi e protestare ma, ad eccezione della ferma presa di posizione del Quotidiano di Foggia del Comitato Gino Lisa e di associazioni della società civile come Codici Foggia e Adiconsum che seguono con molta partecipazione i problemi dell’aeroporto, la classe politica e dirigente si è fatta scivolare addosso l’affronto. Come se non si fosse trattato dell’ennesimo schiaffo ai danni del nostro aeroporto.
Ma adesso Aeroporti di Puglia – che si dev’essere ovviamente formata l’incrollabile convinzione che nella Puglia settentrionale portiamo tutti la sveglia al collo – aggiunge al danno la beffa.
Il solerte ufficio stampa della società barese ha diramato ieri i dati relativi al mese di giugno, informandoci che il numero dei passeggeri negli aeroporti pugliesi è cresciuto nel sesto mese dell’anno: più 42,5% a Brindisi, più 15,4% a Bari e più 9,5% a Foggia.
Alleluia: questa volta perfino Adp è costretta ad ammettere che le cose al Lisa non vanno poi così male. Ma proprio per attenuare qualsiasi entusiasmo, la società approfondisce il dato che riguarda l’aeroporto foggiano, ma a suo modo.
“Il traffico passeggeri al ‘Gino Lisa’ di Foggia ha registrato a giugno un incremento del 9,5%: il totale, tra arrivi e partenze, è stato di 7.070 passeggeri contro i 6.455 di giugno 2009. Complessivamente il totale del primo semestre è stato di 33.415 passeggeri nel 2010 contro i 35.855 dello scorso anno, con una flessione del 6,8%. Un dato che – secondo Adp  – può essere visto con moderato ottimismo considerato che a fine gennaio il calo del traffico si era attestato al 24,3%. ”
E il cerchio si chiude. Atto primo: i dati 2009 parlano di un vero e proprio boom del Lisa sia rispetto a Bari che a Brindisi, ma Adp li ignora completamente. Atto secondo: Adp pubblica i dati relativi ai primi cinque mesi di traffico che evidenziano un calo piuttosto netto per il Lisa. Atto terzo: il Lisa si riprende ma, tanto per non dimenticare, Adp ribadisce l’andamento negativo dei primi mesi dell’anno.
Quel “moderato ottimismo” sa proprio di ipocrisia bell’e buona.
Arturo Desio

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One Comment leave one →
  1. MARIO permalink
    8 luglio 2010 22:01

    abbiamo le SCATOLE piene,il sindaco DORMIERME DI FOGGIA,il presidente della provincia??? VERGOGNATEVI

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