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L’autocritica del procuratore Laudati: “Sottovalutata la criminalità dauna”

12 luglio 2010

“Ma hanno sbagliato anche gli organi di informazione”

Antonio Laudati, procuratore della Repubblica di Bari, non è soltanto un apprezzato ed un eccellente osservatore dei fenomeni e delle strategie della criminalità organizzata. Tante volta ha dato prova di una straordinaria onestà intellettuale, e lo ha fatto anche ieri, illustrando oggi in una conferenza stampa i particolari dell’operazione antidroga condotta a Lucera dalla Direzione distrettuale antimafia con i carabinieri e la guardia di finanza.
“Negli anni scorsi – ha detto il procuratore – è mancata una visione globale delle attività illecite sul territorio della provincia di Foggia e c’è stata una disattenzione, anche dei media, che hanno prodotto una sottovalutazione dei fenomeni criminali nella zona”.
Un’autocritica che prelude ad un salto di qualità nelle strategie di contrasto al crimine organizzato: “la Direzione Distrettuale Antimafia – ha proseguito Laudati – ha deciso di cambiare strategia d’intervento. L’errore compiuto in questi anni  è stato quello di spacchettare il vasto territorio del provincia di Foggia in tante zone e quindi con tanti fenomeni criminali distinti fra loro”.
Secondo il Procuratore, invece, “gli episodi criminali, sia quelli che riguardano la mafia del Gargano, sia quelli legati alle estorsioni nel foggiano e quelli collegati allo spaccio di ingenti quantità di sostanza stupefacente su tutto il territorio, vanno letti all’interno di un contesto unitario sul quale lo stesso Governo nazionale ha deciso di accendere i riflettori”.
Insomma la recente e diffusa recrudescenza di gravi e pesanti fenomeni di criminalità organizzata in provincia di Foggia ha finalmente fatto accendere i riflettori della ribalta nazionale su una realtà che – concordiamo con quanto detto dal Procuratore – è stata fino ad oggi complessivamente sottovalutata, anche dai mezzi di informazione, che spesso commettono l’errore di contare gli alberi, ma di non accorgersi della foresta.
Laudati ha fatto espresso riferimento alla visita del ministro dell’interno Roberto Maroni che lunedì prossimo sarà a Manfredonia (recentemente teatro di una cruenta recrudescenza della cosiddetta faida che oppone i due clan mafiosi di primo piano del Gargano) per presiedere un vertice sulla sicurezza. “La presenza del ministro Maroni e del capo della polizia – ha concluso Laudati – risponde proprio a questa esigenza di far capire ai cittadini foggiani che lo Stato ha deciso di intervenire in maniera seria e radicale per dare delle risposte concrete all’esigenza di sicurezza e legalità. In questo contesto anche i mass-media devono fare la loro parte: in passato la mafia del Gargano è stata declassata, quasi ridicolizzandola, rappresentata come a una faida fra pastori, ma non è proprio così”.
Un importante grido d’allarme, quello lanciato dal Procuratore, che non possiamo che sottoscrivere in pieno, visto l’impegno profuso in questi anni dal Quotidiano di Foggia nel cercare di portare alla luce la foresta, piuttosto che limitarsi a contare gli alberi.
Arturo Desio

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