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Due morti per annegamento a Manfredonia

21 luglio 2010

Non c’è pace per Manfredonia, che sta vivendo un periodo a dir poco nero. Dopo la cruenta faida tra i gruppi malavitosi che nelle scorse settimane ha fatto registrare due omicidi nel giro di tre giorni, adesso ci si mette anche il mare, che nell’ultima settimana ha provocato due vittime per annegamento.
L’ultima è stata scoperta l’altra sera, sul litorale di Siponto. Sulla battigia tra Lido Taumante e Lido Ultima Spiaggia a Siponto, è stato rinvenuto il cadavere di un uomo, dell’apparente età di 45-50 anni, con indosso solo un paio di slip di colore bianco. Sono immediatamente scattate le indagini da parte della Capitaneria di porto e dei Carabinieri, nel tentativo di identificare il corpo e accertare le cause e i tempi della morte.
I militari si sono messi in contatto con i loro colleghi di altre parti d’Italia per verificare se qualcuno avesse denunciato la scomparsa di un proprio congiunto. La risposta è giunta ieri mattina, dalla stazione dei Carabinieri di Zungoli, un paesino dell’Irpinia, i cui militari hanno informato il comando di Manfredonia che proprio qualche minuto prima era stata denunciata la scomparsa di un ex idraulico di 52 anni, che si era allontanato la sera di domenica a bordo della sua auto, una Fiat Marengo, senza dare più notizie di sé.
I militari del centro irpino si sono quindi recati subito a Manfredonia per cooperare con i loro colleghi del centro sipontino. È stata ritrovata l’autovettura della vittima. Era parcheggiata a non molta distanza dalla spiaggia di Siponto. Il veicolo non presentava segni di effrazione e all’interno dell’abitacolo sono stati ritrovati tutti gli effetti personali dell’uomo.
I militari hanno così capito di aver risolto il mistero legato all’identità del cadavere. La Capitaneria di porto che aveva trovato il corpo e i Carabinieri avevano lanciato un appello invitando chiunque avesse ulteriori elementi o fosse a conoscenza di casi di scomparsa, a mettersi in contatto con le forze di polizia per agevolare l’identificazione della vittima.
Il cadavere dell’uomo era stato trasportato già nella mattinata di ieri presso l’obitorio del cimitero di Manfredonia per l’esame autoptico. Ora i magistrati dovranno chiarire se si è trattato di annegamento volontario o di una tragica fatalità.
Come abbiamo detto all’inizio si tratta della seconda persona morta per presunto annegamento nelle acque del Golfo di Manfredonia nel giro di pochi giorni. Lo scorso 15 luglio, infatti, era stato recuperato in località Acqua di Cristo il corpo di un 65enne, G.V. di Manfredonia.

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