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La democrazia? Muove le montagne. E a volte anche l’amianto.

30 luglio 2010

Il caso di via Calmo, a Foggia (risolto). E quello irrisolto di Bovino.

Quanto sta accadendo a Bovino merita una riflessione che va oltre il dato di cronaca. Un paese è in subbuglio perché si accorge della massiccia presenza di amianto, soprattutto nelle ciminiere dei tetti delle abitazioni. Comincia la mobilitazione popolare, legata ad una vicenda parallela, per fortuna andata a buon fine.
A Foggia, la mobilitazione del comitato di quartiere “Biccari 167”, sostenuta dal nostro giornale che per prima ha parlato della vicenda, che aveva segnalato la presenza di alcune tettoie in eternit abbandonate lungo via Calmo, ha provocato prima la presa di posizione di alcuni consiglieri circoscrizionali, quindi un incontro con il sindaco in persona, che si è impegnato a far rimuovere i pericolosi manufatti. La rimozione ha avuto luogo proprio il giorno dopo che il Quotidiano aveva segnalato che le tettoie erano state interessate da un incendio della sterpaglia che circonda la zona.
La vicenda insegna due cose: che la mobilitazione paga, soprattutto se è sostenuta da un’adeguata partecipazione. La vicenda foggiana si è snodata attraverso due fasi, distinte e successive: prima quella della mobilitazione, sostenuta dalla comunicazione del problema. Poi quella, premiante, della partecipazione, in cui le parti si sono incontrate, ed hanno condiviso le soluzioni.
Alla storia di Bovino manca ancora questa seconda fase. Abbiamo ascoltato il sindaco Michele Dedda, e la sua preoccupazione per i problemi sollevati dalla gente del suo paese, ci è sembrata del tutto sincera.
Nella lettera aperta dei Bovinesi Doc (l’utente collettivo di Facebook che sta seguendo con particolare attenzione la vicenda) vengono posti in evidenza alcuni problemi la cui soluzione non dovrebbe essere insormontabile.
Forse è però giunto il momento di non mandarsele più a dire, le cose, ma di incontrarsi, faccia a faccia: tante teste ragionano meglio di una sola, ed il confronto e la discussione civile possono portare alla individuazione di soluzioni originali.
La vicenda dell’ambiente potrebbe diventare una positiva occasione per esercitare, da parte dei cittadini il loro diritto e dovere di partecipazione alle cose che riguardano il futuro del paese, superando alcuni tratti polemici che avvelenano gli animi e ritardano la soluzione dei problemi concreti. Dal canto suo, l’amministrazione dovrebbe sentire la necessità di stimolare questa partecipazione, per ascoltare la comunità. Il bello dei piccoli comuni è che si conoscono tutti per nome, non occorrono complessi meccanismi di decentramento per incontrarsi e scambiarsi opinioni.
La democrazia smuove le montagne. E qualche volta anche l’amianto.
Geppe Inserra

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2 commenti leave one →
  1. Bovinesi doc permalink
    31 luglio 2010 01:51

    Speriamo che la democrazia, muoverà anche l’amianto di Bovino.

  2. 31 luglio 2010 11:04

    Cari cugini di Bovinesi Doc di facebook, voi pensate che a Bovino la democrazia possa risolvere tutto? Noi crediamo che sia pura Utopia (non quell i della rockband), ma vera pura Utopia con la U maiuscola.

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