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Si cerca il petrolio all’Incoronata! Sbarca in Capitanata Vega Oil, colosso multinazionale dell’energia

30 luglio 2010

Cercherà idrocarburi in un’ampia zona del Tavoliere. Tra le aree interessate dalle possibili trivellazioni anche il sito d’interesse comunitario “Valle del Cervaro – Bosco Incoronata”

La Capitanata sta diventando sempre più una terra promessa per l’energia. Si fa un gran parlare negli ultimi tempi dell’impatto ambientale connesso alla produzione di energia da fonti rinnovabili (come il vento o il sole) che di per sè hanno un impatto ambientale minimo, ma quando diventano così massicce com’è successo negli ultimi anni nei Monti delle Daunia, producono, almeno dal punto di vista paesaggistico, un impatto quanto mai pesante.
In realtà in Capitanata continuano a tirare bene anche le ricerche di idrocarburi liquidi o gassosi (petrolio e metano), come attesta il recentissimo sbarco di una multinazionale del settore, la Vega Oil spa, che qualche giorno fa ha depositato la richiesta di valutazione di impatto ambientale per una ricerca che si appresta a realizzare in un’ampia porzione del territorio provinciale.
L’avviso di deposito è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Puglia il 22 luglio scorso. Non si tratta di una vera e propria richiesta di Via, ma piuttosto di una richiesta di verifica di assoggettabilità. Dall’avviso si apprende che il permesso di ricerca denominato “Masseria Montarozzo” riguarda un ampio perimetro ricadente nei territori dei comuni di Manfredonia, Foggia, Carapelle, Orta Nova, Ordona e Ascoli Satriano. Il luogo più critico è proprio quello che riguarda il capoluogo dauno in quanto, come si legge nell’avviso, “nell’area interessata dal permesso di ricerca ricade, parzialmente, il sito protetto Valle del Cervaro, Bosco dell’Incoronata.”
Il progetto di ricerca prevede un possibile rilievo sismico e la perforazione di un pozzo esplorativo che raggiungerà la massima profondità di 1.400 metri. Il presidente della società, Giuseppe Rigo de Righi, che ha firmato l’avviso di deposito, ritiene che “l’influenza sull’ambiente da parte delle attività di esplorazione può essere considerata trascurabile o nulla soprattutto per le misure di prevenzione che saranno adottate dalla compagnia.”
Il progetto esplorativo e lo Studio di Impatto Ambientale sono depositati presso la Provincia di Foggia  Ufficio Ambiente, Via Telesforo 25, Foggia; il Comune di Manfredonia Piazza del Popolo 8,  il Comune di Foggia Corso Giuseppe Garibaldi 58,  il Comune di Carapelle Piazza Aldo Moro 8, il Comune di Orta Nova Piazza Pietro Nenni 39 ; il Comune di Ordona piazza Aldo Moro 1, il Comune Ascoli Satriano Via Torre Arsa 3a.
L’avviso ricorda anche che “nell’ambito della procedura, ogni cittadino ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs.152/2006 come modificato dal D.Lgs.4/2008, potrà presentare osservazioni o pareri sul progetto, entro il termine di 45 (quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione del progetto alla Provincia di Foggia – Ufficio Ambiente, Via P. Telesforo, 25 71100 Foggia.”
La notizia ha un certo interesse, perché la Vega Oil è un colosso del settore energetico: è una compagnia petrolifera interamente controllata dalla Cygam Energy Inc., società canadese quotata sulla borsa di Toronto (TSX Venture Exchange). Cygam Energy ha sede principale a Calgary (Canada) e due uffici operativi a Roma (Vega Oil) e a Tunisi (Rigo Oil). Obiettivo principale della società è l’esplorazione e lo sviluppo di idrocarburi liquidi e gassosi in Europa e nei paesi del Mediterraneo.
La Vega è presente in Italia dal 2003 e il suo portafoglio esplorativo comprende cinque permessi di ricerca (due offshore e tre onshore) di cui quattro come operatore, più un’istanza di permesso onshore. Uno dei permessi offshore è situato nel Mare Adriatico Centrale, zona “B”, adiacente alla costa pescarese (permesso B.R268.RG), mentre l’altro è nel Canale di Sicilia, zona “C” (permesso C.R148.VG). Uno dei quattro titoli onshore è situato nella regione Abruzzo, a nord della Maiella (permesso Civitaquana), due sono nella fossa bradanica (permessi Posta Nuova, Montalbano). L’stanza di permesso Masseria Montarozzo è quella che, come abbiamo visto, riguarda il Tavoliere della Puglia.
Cygam Energy conduce anche attività di esplorazione in Tunisia tramite Rigo Oil, che è titolare di quattro permessi di ricerca, di cui tre come operatore.

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