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Il caso dell’amianto a Bovino / Bovinesi D.O.C. e doc all’unisono: sindaco, intervieni

5 agosto 2010

Non accenna ad attenuarsi la polemica sull’amianto che inquina uno dei borghi più belli d’Italia, ovvero Bovino. La micidiale sostanza sarebbe presente in diverse tettoie e diversi comignoli del centro storico, ma fino ad oggi nessuno ha svolto le indagini preliminari che la legge prevede affinché possa essere avviata la procedura di rimozione,

Nonostante la dichiarata volontà del sindaco, Michele Dedda, di confrontarsi con la popolazione, il dibattito prosegue a colpi di “post” nei blog che si occupano della vicenda e di dichiarazione rese dal sindaco al nostro giornale. In un commento sul nostro blog, i Bovinesi D.O.C. (da non confondere con il Bovinesi doc presenti su Facebook) contestano quanto il sindaco ha affermato circa il fatto che, trattandosi di manufatti di proprietà privata, l’amministrazione è impossibilitata ad intervenire: “anche se i manufatti in cemento amianto sono di privati, se il Sindaco vuole, con una semplice ordinanza a Sua firma, può obbligare i concittadini al rispetto delle norme di tutela della salute pubblica, ma siccome non è in grado di farlo, passa la palla alla Provincia.”

Per la verità, le cose non stanno come scrivono i Bovinesi D.O.C. . Come il Quotidiano di Foggia ha scritto qualche giorno fa, descrivendo le diverse competenze istituzionali in materia di accertamento della presenza dell’amianto e della sua rimozione, il compito dell’accertamento della sussistenza del rischio e della segnalazione al Comune spetta in ogni caso all’Asl, alla quale devono anche essere inviate eventuali denunce.

Su questo aspetto del problema intervengono i Bovinesi doc (gli altri, quelli attivi su Facebook): “per il caso amianto bovinese, se spetta in ogni caso all’Asl la competenza sul monitoraggio ambientale e dichiarare l’urgenza di rimuoverlo, e sempre all’ASL devono anche essere inviate eventuali denunce. Bene, adesso che il Comune sa, perché non scrivere all’Asl, affinché intervenga tempestivamente?”. È un’idea che giriamo, per competenza, al primo cittadino.

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2 commenti leave one →
  1. 8 agosto 2010 12:40

    Inutile tergiversare, è il Sindaco in prima persona che deve intervenire in quanto l’amianto è un pericolo mortale ed essendo il primo cittadino la massima autorità sanitaria locale ha l’obbligo di far monitorare dalla ASL l’ambiente e in casi ritenuti gravi può e deve obbligare il proprietario di un edificio a bonificarlo dall’amianto. Può inoltre il sindaco quale rappresentante della comunità locale, in casi gravi e di emergenza emettere le cosidette ordinanze tangibili ed urgenti a fine di eliminare pericoli che minacciano la salute dei cittadini. In questi casi il sindaco può avvalersi degli organi tecnici dell’Azienda sanitaria locale o di quelli dell’ARPA. Laddove il sindaco sia inadempiente, deve provvedere il presidente della regione con propria ordinanza nominando un commissario ad acta.

  2. 24 agosto 2010 02:47

    people are stupid

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