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Si aggrava la vertenza degli asili nido / I gestori alla giunta: revocate la delibera

5 agosto 2010

Si minaccia la chiusura delle strutture. Potrebbe saltare l’inizio dell’anno scolastico

Si aggrava la vertenza degli asili nido di Foggia. La presa di posizione dei gestori, che avevamo già anticipata ieri nell’intervista a Piero Forcella, responsabile delle strutture convenzionate della Montessori e portavoce del comitato che raggruppa i rappresentanti dei nidi convenzionati con il Comune, è stata confermata in una raccomanda a mano che tutti i gestori hanno depositato ieri mattina a Palazzo di Città.

Il succo è che, se non interverranno fatti nuovi, i nidi non apriranno i battenti nel prossimo anno scolastico. Il tono della raccomandata, datata 4 agosto è garbato, ma fermo. “Come già anticipato nella riunione tenutasi il 2 u.s. presso l’Assessorato alle Politiche Scolastiche, le scriventi Gestioni dichiarano formalmente di non aderire a quanto previsto nella delibera in oggetto e di non accettare, presso le proprie strutture, bambini che utilizzino il “ buono “ in essa previsto.”

Va comunque sottolineato che la controversia non riguarda soltanto le nuove modalità decise dall’Amministrazione per l’erogazione dei contributi previsti per il funzionamento degli asili nido (non più provvidenze direttamente elargite alle strutture convenzionate, ma un bonus assegnato alle famiglie, e spendibile presso le strutture, a libera scelta dei genitori) ma la somma complessiva stanziata per finanziare i bonus, che copre soltanto un terzo della cifra dello scorso anno scolastico.

Nella loro lettera, i rappresentanti degli asili nido preannunciano di riservarsi “di adire ricorso avverso la citata delibera nelle sedi giudiziarie competenti (il Tribunale Amministrativo Regionale, n.d.r.)” . Secondo i gestori, la delibera adottata dall’esecutivo municipale sarebbe illegittima per un vizio di competenza: a deliberare in merito avrebbe dovuto essere il consiglio comunale, che aveva approvato lo schema di convenzione, e non la giunta. A questa obiezione, l’amministrazione ha comunque già risposto facendo sapere che il cambio di regime era già stato espressamente previsto dal consiglio in sede di approvazione del piano sociale di zona.

I gestori chiedono dunque “all’Amministrazione da Ella presieduta di rinnovare, con apposito bando di gara, la Convenzione in essere, ricordando che la stessa assicura da oltre trent’anni un essenziale servizio per centinaia di famiglie foggiane che, anche quest’anno, dallo scorso mese di aprile, hanno iscritto numerose i propri bambini per il prossimo anno scolastico.

Ricordiamo, inoltre, se ce ne fosse bisogno, che il mancato rinnovo della Convenzione in essere comporterebbe, per la maggioranza delle strutture, la fine dell’attività dal prossimo mese di settembre ed il conseguente licenziamento di tutto il personale che da anni lavora per un servizio di competenza di codesta Amministrazione.”

Si tratta di 160 unità lavorative, per lo più educatrici, impiegate presso i nidi convenzionati. Rispetto alla richiesta dei gestori, che propongono il rifacimento della convenzione attraverso una nuova gara, si era prospettata, da parte della commissione consiliare al bilancio, una terza ipotesi: la proroga delle convenzioni attuali fino alla fine dell’anno. Ma, a conti fatti, questa soluzione eroderebbe un milione di euro, rispetto al milione e 470.000 euro complessivamente stanziato per l’intero anno scolastico. È appena il caso di rilevare che i 470.000 euro che rimarrebbero nella eventualità della proroga non sarebbero sufficienti a coprire la spesa per l’intero anno scolastico. E il tutto mantenendo gli stessi standard dello scorso anno, e lo stesso numero di bambini.

L’assessore alle politiche educative, Matteo Morlino, aveva portato in giunta entrambe le ipotesi: alla fine l’ha spuntata quella che prevede il finanziamento (ridotto) per l’intero anno scolastico, e che non piace agli asili nido convenzionati.

La conclusione della lettera inviata al Sindaco apre uno spiraglio alla trattativa: i gestori si dicono infatti “sicuri che, malgrado la difficile congiuntura economica, non si voglia privare la città di un servizio essenziale e mettere sul lastrico centosessanta donne foggiane, confidiamo in un sollecito intervento che permetta la prosecuzione dell’attività per l’anno scolastico 2010 – 2011.”

Difficile prevedere come andrà a finire questa storia, che somiglia a tante altre che si sono già verificate in occasione del rinnovo delle convenzioni, ma con una sostanziale differenza: il contenzioso esploso tra l’amministrazione comunale ed i gestori degli asili nido coincide con un momento di gravissima difficoltà finanziaria del Comune, il cui consiglio sarà chiamata nei prossimi giorni a pronunciarsi sull’invito rivoltogli dalla sezione regionale della Corte dei Conti affinché venga dichiarato il dissesto finanziario.

La maggioranza sembra decisa a tirare avanti purchessia, ma sembra chiaro che la vicenda degli asili nido potrebbe essere la prima di una lunga serie di vertenze sul delicatissimo versante dei servizi.

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