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A Foggia niente è nostro ma tutto è “mio”

8 settembre 2010

La segnalazione di Cesare Rizzi sul malcostume delle imprese funebri cittadini che affiggono i loro manifesti dappertutto (la foto che l’illustra , visibile nel post precedente, è stata scatta nel centralissimo viale XXIV maggio, davanti al palazzo della Banca d’Italia) ha suscitato su Facebook numerosi, appassionati commenti.

Scrive Beppe Di Brisco: “Hai ragione Cesare, in altre Città è severamente Vietato,Basterebbe obbligare come tutti o all’affissione tramite l’impresa concessionaria del servizio di affissioni in apposite bacheche o predisporre Bacheche pubbliche dover poter affiggere il nome dei propri morti. È inutile parlare di massimi sistemi economici e interventi paracadute quando mancano le cose più piccole di una normale convivenza civile.” Verissimo: il risanamento della città (non ci riferiamo ovviamente soltanto a quello finanziario, dovrebbe cominciare proprio dalle piccole cose. Amarissimo anche il commento di Angelo D.G. che riflette in modo particolare sulla domanda posta da Rizzi, se Foggia sia veramente di tutti, o no: “Quel qualcuno che si pone la domanda circa l’ appartenenza o meno alla città credo che sia tristemente a conoscenza che la stessa sia monopolio di gente disonesta ed oltretutto ingrata.”

Interviene nel dibattito anche un foggiano Doc come Alberto Mangano, cultore di storia foggiana, e recentemente promotore della bella iniziativa del monumento alla memoria dei concittadini caduti nei bombardamenti del 1943, rivolgendo direttamente a Rizzi, Mangano scrive. “Penso che ricorderai la mia battaglia mediatica contro le affissioni abusive elettorali. Bene, non mi sembra giusto che poi questa gente stessa possa redarguire e multare chi opera nella stessa maniera. Quindi è una inciviltà che ci portiamo nel DNA: è necessario perciò una legge severa che venga fatta rispettare.”

Il dirigente sindacale Gianni Occhiochiuso si schiera dalla parte di Rizzi: “Fai bene Cesare ad indignarti per l’indolenza e il menefreghismo che alligna nella nostra città: semplicemente non siamo abituati a “pensare” avendo in mente il”noi” ma solo il “mio”. Quello che tu hai messo in evidenza è il tipico esempio di una catena di atti incivili e illeciti che nessuno si degna di contrastare a partire dagli attacchini selvaggi per finire ai vigili urbani. Tutti sappiamo chi sono i responsabili ma nessuno muove un dito… ma cosa possiamo aspettarci da politici (sic!) locali che, in occasione delle campagne elettorali, insozzano e offendono la città che si propongono di governare?

Non perdiamo però il gusto dell’indignazione soprattutto noi che a questa città vogliamo bene veramente.”

Questo è invece il parere del giornalista Nico Baratta “Mi chiedo se gli organi competenti anche al controllo del decoro cittadino, ovvero i Vigili Urbani, non si rendano conto della gravità. Dovrebbero essere loro a prendere l’iniziativa e denunciare chi affigge questi cartelloni. Incredibile.

Laconico e accorato il commento di Beatrice F.D.: “Cesare, Cesare rivolti il coltello nella piaga… e fa male non sai quanto!” Ad intervenire è anche un esponente politico, il consigliere comunale Michele Sisbarra che scrive, con una punta di ironia: “e per fortuna che da qualche anno hanno ridotto le dimensioni, ricordate i 100×70 funebri? scherzi a parte, raccolgo il tuo invito e lo riporto all’assessore preposto, sperando che sia accolto. per ora riporto il tuo commento su La Foggia Che Vorremmo. Chiude gli interventi l’artista Michele Sepalone: “Il ‘nostro’ Cesare sempre attento! Complimenti! Ma ritengo che la ‘bastarderia’ che alligna in questa povera città sarà dura eliminarla … e non voglio passare per quello che è pessimista.”

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  1. MARIO DIDI permalink
    8 settembre 2010 21:06

    basterebbe che assessore ,sindaco faccia 1 ordinanza…
    basta che i VIGILI URBANI prendono i nome delle aziende tanto ci sono sui manifesti..FARE UNA BELLA MULTA,forse chiediamo la luna??non penso che assessore si alza dalla sedia,si prenda tutto questo fastidio..
    pero”a fine mese ..corre per riscuotere lo stipendio !!!
    NEMMENO IN AFRICA CI SONO QUESTI PSEUDO CIVILI POLITICI

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