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“Aurea” a rischio: la Regione sgambetta il turismo garganico

19 settembre 2010

Ancora una volta Puglia “matrigna” verso la Capitanata

Siamo alle solite. La Regione Puglia taglia il contributo annuale ad Aurea, la Borsa del Turismo religioso e delle Aree protette: soltanto 50.000 gli euro messi a disposizione dell’ente di via Capruzzi, a fronte degli oltre 200.000 degli anni scorsi. Un taglio del 75 per cento che mette a serio rischio il regolare svolgimento della manifestazione. Non solo: la Borsa è appetita da diverse città italiane (tanto per dire Roma, Napoli e Milano) che farebbero carte false per poterla ospitare. Qualora l’edizione 2010 dovesse saltare, non è difficile supporre che per il prossimo anno sarebbe quasi inevitabile la delocalizzazione della manifestazione, che lo scorso anno si è svolta al quartiere fieristico di Foggia dal 26 al 28 novembre.

Una brutta tegola, visto che il budget complessivamente necessario per organizzare Aurea ammonta a 370.000 euro: il contributo regionale copriva oltre la metà, mentre con la cifra messa quest’anno in bilancio dalla regione non raggiunge neanche il venti per cento.

Con questo comportamento, la Regione contraddice la filosofia della sua programmazione sul territorio pugliese che dovrebbe distinguersi per il riconoscimento della specificità e della vocazione di ciascuna sua area. Il problema è che la Regione sembra sempre in imbarazzo quando si tratta di riconoscere che è la Capitanata a svolgere un ruolo trainante nell’economia turistica regionale. I lettori ricorderanno le bizzarre tesi sostenute dal governatore regionale pugliese, Nichi Vendola, circa la vocazione dell’aeroporto “Gino Lisa”. È di assoluta evidenza la sua vocazione turistica, fino ad oggi rimasta inespressa perché la pista non consente l’atterraggio e la partenza dei vettori da 180 posti solitamente utilizzati per i voli charter turistici. Per quanto riguarda la presenze straniere, il Gargano è di gran lunga la prima meta turistica regionale: 600.000 soltanto questa estate.

Vendola indica però le prospettive di sviluppo dei voli del Lisa in non meglio identificati collegamenti con i Balcani. Questa stessa sottovalutazione delle potenzialità turistiche del Gargano e della Capitana si intuisce anche in questa vicenda dei tagli dei contributi regionali ad Aurea. Che la provincia di Foggia sia la sua mede più naturale è fuori di ogni dubbio, dal momento che si tratta di una rassegna specializzata sul Turismo religioso e sulle Aree protette, e la Capitanata primeggia nell’uno e nell’altro aspetto con San Giovanni Rotondo (ma sarebbe il caso di aggiungervi anche Monte Sant’Angelo, che potrebbe ottenere il riconoscimento Unesco di patrimonio dell’umanità assieme alle altre località della via Francigena) e con il Parco Nazionale del Gargano.

Da cosa deriva questa sottovalutazione? Bisogna riconoscere oggettivamente che date le risorse turistiche e le tante bellezze naturali e culturali di cui l’intero territorio regionale è dotato, non è facile riconoscere il primato di una provincia sulle altre, tanto più se questa provincia non è Bari o Lecce, che recitano da sempre la parte del leone quando si tratta di intercettare i finanziamenti regionali e non solo. E d’altra parte, la diffusa attrattività turistica pugliese va sostenuta in una logica di sistema, che cerchi quanto più possibile di attenuare la competizione, a volte esagerata, tra le diverse aree pugliesi.

Ma il presupposto di una “politica di sistema” per il turismo sta proprio nella valorizzazione delle eccellenze di cui i diversi territori dispongono, e delle infrastrutture o delle iniziative promozionali connesse a tali eccellenze: di queste fanno sicuramente parte tanto l’aeroporto “Gino Lisa” quanto la Borsa del Turismo religioso e delle Aree protette.

Per scongiurare la cancellazione di Aurea, che già qualche anno fa dovette essere difesa da quanti volevano trasferirla in altre zone, è auspicabile una mobilitazione diffusa e convinta di tutta la classe dirigente e politica provinciale. Il grido di allarme che si è levato dal Cotup non può rimanere inascoltato.

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2 commenti leave one →
  1. Ottavio Casolaro permalink
    20 settembre 2010 11:20

    Nessuno si è accorto del fatto che in regione sembrano boigottarci come provincia??? La TAV, e l’aeroporto, i tagli ad i finanziamenti,e gli inceneritori (SIAMO LA PROVINCIA CHE HA AVUTO LA PIù ALTA PERCENTUALE DI TURISMO DELLA REGIONE, E FORSE NON SOLO, PRODUCIAMO MATERIE PRIME IN AGRICOLTURA CHE CI INVIDIA TUTTO IL MONDO)…Oh..ma stiamo impazzendo? POLITICI NOSTRI, OGNI TANTO OLTRE A A MANGIARE FATEVI SENTIRE PERCHè, PRIMA O POI, DOPO DI VOI CI SARANNO I VOSTRI FIGLI…A CUI LASCERETE SOLO LA POLVERE!!!
    FATE REALMENTE SCHIFO: DIFENDETECI!!!!!!

  2. 20 settembre 2010 17:14

    ma qualcuno ha letto e pubblicato la risposta dell’assessore godelli? nessuno..su 5 siti d’informazione di capitanata dove ho letto quest’attacco contro la regione nessuno riporta il comunicato stampa della godelli che, a mio vedere, ha perfettamente ragione …i privati dove sono???sono loro che dovrebbero finanziare la borsa!

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