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Authority alimentare: un’altra beffa / Ennesimo dietro front del governo

26 settembre 2010

Le competenze dell’organismo che avrebbe dovuto sorgere a Foggia internalizzate e affidate alla direzione del Ministero della Salute. Bordo (Pd): “Decisione gravissima”. Cislaghi (Prc): “I parlamentari facciano rispettare la nostra terra”.

Ci sono notizie che, a darle, non si può fare a meno di provare un certo imbarazzo. Come questa, che racconta l’ennesimo sgambetto operato dal governo Berlusconi ai danni della città di Foggia, che ha per l’ennesima volta cancellato con un colpo di spugna l’agenzia nazionale per la sicurezza alimentare che avrebbe dovuto sorgere a Foggia.

Non eravamo stati tra quelli che, in sede di approvazione della recente manovra finanziaria avevano brindato all’autorità come cosa fatta, dopo l’approvazione da parte del parlamento dell’emendamento che impediva all’authority di finire tra gli enti inutili. Di qui l’imbarazzo che proviamo nel dover dare ai nostri lettori una notizia che, a dirla tutta, stava nell’aria.

La mancanza di volontà politica del Governo nel dare seguito alla legge ed alle ripetute prese di posizione del parlamento circa l’avvio dell’agenzia di Foggia era e resta un dato lapalissiano per cui l’emendamento, seppure ottenuto a seguito di una vasta e positiva mobilitazione unitaria delle forze politiche ed istituzionali della Capitanata, era da considerarsi poco di più che il classico topolino partorito dalla montagna.

IL RIPENSAMENTO DEL GOVERNO ERA SOLO FITTIZIO

La verità è che circa l’istituzione dell’autorità per la sicurezza alimentare il governo ha sempre avuto le idee molto chiare: non s’ha da fare, e, se proprio s’ha da fare, non si può certamente dare un dispiacere alla Lega Nord, che propende per ben altre sedi che non Foggia. Qui siamo di fronte ad un conflitto istituzionale neanche tanto latente: il parlamento la pensa in un modo, il governo in un altro, e non è difficile prevedere chi alla fine la spunterà. Del resto, l’emendamento faticosamente strappato scongiurava soltanto la cancellazione tout court dell’agenzia. Si veramente ci fosse stata da parte dell’esecutivo una volontà reale di dire di sì alle aspirazioni del capoluogo dauno, avrebbero finalmente essere messi in moto i

meccanismi finanziari e le procedure amministrative (i decreti istitutivi, per esempio), comunque necessari a consentire l’avvio dell’agenzia. Va ricordato, in proposito, che i finanziamenti messi a suo tempo dalla legge finanziaria che istituì l0organismo destinandolo a Foggia sono stati utilizzati diversamente, e di conseguenza per dare ali e realtà all’authority foggiana non c’è più il bello di un quattrino.

Ed eccoci dunque all’ennesimo dietro front. Il Ministro della Salute ha presentato la bozza di regolamento che riorganizza il dicastero. Il provvedimento si occupa anche del problema della sicurezza alimentare: l’Italia deve infatti ancora ottemperare alle norme comunitarie che prevedono l’istituzione di un organismo nazionale di tutela della sicurezza alimentare in ciascun Stato membro. Ll’art.8, comma 4 individua nella Direzione generale degli organi collegiali per la tutela della salute (organismo alle diretta dipendenze del Ministero) “l’autorità nazionale di riferimento dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare”. Tanti saluti a Foggia, dunque.

Non si sono fatte attendere le reazioni. La più sollecita è giunta dall’on. Michele Bordo che segue a Roma con particolare attenzione la vicenda. Fu lui a proporre, incassando il voto di una maggioranza bipartizan, l’ordine del giorno che impegnava il governo ad emanare i decreti attuativi, rimasto purtroppo lettera morta.

BORDO: IL GOVERNO BOICOTTA FOGGIA

“Dobbiamo assumere piena consapevolezza che nei palazzi romani c’è chi intende boicottare l’insediamento a Foggia dell’Agenzia nazionale per la Sicurezza Alimentare e punta ad ‘internalizzare’ funzioni che devono essere assegnate ad un organismo indipendente dal Governo”, afferma Bordo.

Secondo il deputato foggiano del Pd, “il testo della norma è allarmante e deve imporre un surplus di attenzione a tutti quanti condividono la battaglia per l’istituzione dell’Authority alimentare nel capoluogo della Capitanata”. Bordo prosegue invitando “i colleghi parlamentari, le istituzioni locali e le organizzazioni di categoria e sociali ad incalzare il Governo affinché siano rispettati gli impegni assunti dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in concomitanza con la riunione a Roma dei Consigli provinciale e comunale di Foggia”.

Il deputato del PD annuncia di volere “interessare al caso i colleghi che compongono la Commissione Affari sociali”, ai quali spetta l’adozione del parere di legge sul regolamento, “per rappresentare loro il significato politico e civico della battaglia che Foggia e la Capitanata stanno conducendo ormai da 2 anni – conclude Michele Bordo – per vedere finalmente applicata una legge dello Stato emanata a tutela dei consumatori e delle aziende”.

Una dura reazione è giunta anche dal segretario del circolo foggiano di Rifondazione Comunista, Giorgio Cislaghi. “Possiamo dire addio all’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare – afferma il una nota l’esponente del Prc – in quanto vengono attribuite alla terza direzione generale degli organi collegiali per la tutela della salute anche le attività proprie dell’Autorità nazionale di riferimento dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare.”

Secondo Cislaghi, si tratta comunque di una scelta non coerente con le scelte comunitarie: “Non ci sembra che questa attribuzione interpreti  compiutamente il principio europeo che, dal 2002, ha definito le authority nazionali “strutture di interfaccia nazionale con l’Authority europea EFSA” che devono operare  in maniera indipendente da altre strutture incaricate di gestire il rischio e la sicurezza alimentare mediante l’adozione di decisioni politico-amministrative separando la valutazione del rischi dalla gestione. ”

CISLAGHI: BERLUSCONI SUBALTERNO ALLA LEGA

Cislaghi accusa il governo di essere totalmente subalterno alla Lega “che continua insultare il meridione, e la Puglia in particolare, prima trasferendo risorse dalle nostre regioni, dipinte sempre come regioni canaglia, alle regioni del nord e poi spogliandole dalle poche strutture di valenza nazionale che ci erano state attribuite”. Secondo il segretario “rifondarolo”, “questo fa il paio con lo stop imposto  alla Regione Puglia di continuare con la politica di risparmio sui costi della sanità avviata con le reinternalizzazioni dei servizi e dei lavoratori imponendo, invece, una politica di tagli alla spesa che si tradurrà inevitabilmente in tagli all’assistenza sanitaria, mentre da anni la nostra regione denuncia la carenza di fondi per assicurare una adeguata assistenza sanitaria.”

“Ora i parlamentari della Capitanata e della Puglia – conclude Cislaghi – ci dicano, chiaramente, senza se, senza ma e con i fatti, cosa intendono fare per opporsi a questo ulteriore scippo.”

Luciano Ventura

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3 commenti leave one →
  1. Avv. Maurizio Antonio Gargiulo permalink
    28 settembre 2010 18:08

    E’ davvero sconsolante verificare come questo Governo ci abbia preso in giro sulla questione Authority Alimentare. Ero presente quel giorno a Roma, insieme alle istituzioni locali ed in qualità, allora, di rappresentante di un’ associazione di consumatori. Ricordo bene l’entusiasmo all’uscita delle autorità politiche locali, Sindaco in testa. Sicuramente tutti i presenti pensavano, me compreso, che quell’evento poteva essere davvero un primo passo per l’istituzione dell’Authotrity a Foggia.
    Invece, ancora una volta, ci troviamo di fronte all’ennesima “buffonata” politica (nazionale e locale). Hanno nuovamente boicottato la crescita di una città confermando, da un lato, un disinteresse per le problematiche meridionali in genere e , dall’altro, confermando, ahimè, un incapacità sostanziale di far valere le ragioni della città di Foggia nelle sedi che contano (Regione e Parlamento). Dare questa opportunità alla nostra città significava davvero dare una possibilità all’intero Sud-Italia di provare a fare qualcosa d’importante e con rilevanza europea.
    Ma niente! Ancora una volta restiamo dietro a guardare la nostra città sprofondare sempre più in basso. Dobbiamo, a mio avviso, riflettere un pò tutti su cosa può fare questa città per risorgere. Per quanto mi riguarda, visti i risultati dell’azione politica locale, tutto dipende dalla reale volontà della gente di Foggia e delle sue forze positive (associazioni, comitati, sindacati, stampa) di manifestare civilmente il proprio dissenso contro una politica nazionale che sa guardare, chiaramente, solo agli interessi delle grosse forze economiche del paese e alla volontà di un partito come la Lega Nord che detta chiaramente legge in Parlamento.
    Avv. Maurizio Antonio Gargiulo

  2. Avv. Maurizio Antonio Gargiulo permalink
    4 ottobre 2010 17:59

    Ho appreso, dopo l’uscita sul Quotidiano di Foggia dell’articolo sull’Authority, del comunicato stampa dei politici locali, il dott. Piemontese e il dott. Santaniello, immagino in rappresentanza del Comune e della Provincia, nei quali si preannuncia una richiesta congiunta di chiarimenti al Parlamento per il pericolo concreto e paventato da più parti della possibile perdita dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare da parte della città di Foggia.
    Sono contento di vedere questa reazione politica anche se non nascondo il timore che finisca, anche questa, in una bolla di sapone.
    Resto dell’idea che il movimento di protesta dovrebbe coinvolgere l’intera città e non solo alcuni esponenti. Si sa..l’unione fa la forza.
    Il rischio è quello, infatti, di trovarci ormai a giochi fatti e senza possibilità di ripensamenti.
    Speriamo davvero che la classe politica foggiana, nei suoi esponenti, riesca nell’impresa di convincere l’attuale Governo a modificare il percorso intrapreso, in danno di Foggia e dell’intero Sud, ma teniamoci pronti a manifestare, sempre civilmente, in caso di esito negativo dell’ennesima trattativa politica. Un plauso va poi al mio collega, l’Avv. Potenza, in qualità di Segretario Provinciale dell’Adiconsum, per l’iniziativa del possibile ricorso al T.a.r. in caso di conferma dell’intenzione governativa di non costituire a Foggia l’Agenzia. Un esempio da seguire da parte delle rimanenti associazioni di consumatori, presenti sul territorio, che sulla questione Authority però stanno stranamente tacendo nonostante l’argomento sia “pane quotidiano” delle medesime.
    Personalmente non credo più nelle parole politiche di chi oggi, chiaramente, pensa a guardare alle strategie politiche nazionali e agli interessi privati piuttosto che agli interessi pubblici locali ( e meridionali ).
    In attesa di un riscontro positivo.
    Avv. Maurizio Antonio Gargiulo

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