Skip to content

Dalla riduzione dei fondi ad Aurea, allo sgambetto sull’authority / La Capitanata prende botte bipartizan

28 settembre 2010

Capitanata tra l’incudine e il martello di governi che, seppure di diversa estrazione e colore politico, non dimostrano di volerle bene. Le cronache di ieri riferiscono della presa di posizione dei gruppi regionali del centrodestra in cui criticano il governo di via Capruzzi, di centrosinistra, per il taglio di fondi deciso a danno dell’edizione 2010 di Aurea, la  Borsa del turismo religioso e delle aree protette che, visto il tema, interessa in modo particolare la Capitanata. Sempre ieri si è registrata la protesta del parlamentare manfredoniano del Pd, Michele Bordo, che ha aspramente criticato la bozza di regolamento predisposta dal Ministro di centrodestra, che riorganizza il ministero della Salute ed individua nella Direzione generale degli organi collegiali per la tutela della salute “l’autorità nazionale di riferimento dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare” cassando, di fatto, per l’ennesima volta l’agenzia nazionale per la sicurezza alimentare che dovrebbe sorgere a Foggia, per volontà del precedente governo di centrosinistra e dello stesso parlamento.

Sulla Capitanata piovono insomma mazzate da un fronte e dell’altro, ed il bello – anzi, il brutto – è che nonostante tanto l’authority per la sicurezza alimentare quanto la borsa del turismo religioso e delle aree protette siano due importanti e qualificati obiettivi di sviluppo per il territorio, ad alzare la voce è l’opposizione, mentre la maggioranza interessata, sta zitta o quasi. Se è il centrosinistra che governa, come alla Regione, sono botte. Se a governare è il centrodestra, come a Palazzo Chigi… sono botte lo stesso. Senza che la politica trovi il tempo e il modo di sedersi attorno al tavolo e di trovare una strategia unitaria per difendere gli interessi della nostra terra.

Annunci
One Comment leave one →
  1. giuseppe potenza permalink
    29 settembre 2010 11:12

    Per quel che concerne l’agenzia per la sicurezza alimentare, della quale mi sono occupato in qualita’ di Presidente Provinciale dell’Adiconsum, posso dire che sto seguendo attentamente l’evoluzione della vicenda. Se lo schema di regolamento proposto dal Ministero della Salute non verra’ modificato, l’Adiconsum fara’ ricorso al TAR del Lazio competente. Sono comunque fiducioso della modifica in sede politica, che eviti la strada giudiziaria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: