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Puglia Matrigna, monta la protesta

28 settembre 2010

Se finalmente la politica si sveglia e cercare di aprire un confronto con la Regione, la tensione tra i nostri lettori sulla “Puglia Matrigna” è sempre molto alta. La balbuzie regionale sul futuro dell’aeroporto Lisa, i presunti cedimenti circa l’ubicazione in provincia di Foggia di impianti ad alto impatto ambientale e la riduzione dei fondi alla Borsa del turismo religioso e delle aree protette “Aurea”, hanno suscitato numerosi, appassionati commenti. Gino Longo esprime il suo apprezzamento per l’azione che il commissario dell’Apt sta portando avanti, a tutela della qualificata manifestazione fieristica ed anche dell’aeroporto: “Bravo Vascello, spero che non resti solo in questa battaglia.” Sulle azioni pro-Gino Lisa, interviene anche Alfonso Di Giovanni: “Sinceramente mi sono seccato di sentire notizie del genere: ma quello che più mi manda in bestia è che le soluzioni – valide- al problema ci sono ma nessuno ha il coraggio di parlarne.”

Ottavio Casolaro trae invece spunto dai buoni risultati che il capoluogo dauno ottiene per quanto riguarda la pulizia e la salubrità dell’aria, per svolgere alcune interessanti riflessioni sull’eterna questione del rapporto tra Foggia e Bari: “Scusate il sarcasmo…da noi nell’aria il PM10 e attestato intorno allo zero (vedi Bari a 99). La regione guardando il dato, ha deciso di toglierci questo primato nazionale facendo i primi passi per porre nella nostra terra svariati inceneritori! Ma perchè non ci lasciano in pace ed a vivere bene! C’è un modo per far capire a questi politici che potrebbero riuscire a mangiare anche senza ucciderci? La realtà per un futuro sostenibile si chiama stazione ecologica. Con un’ottimizzazione della raccolta differenziata potremmo dividere i materiali per il riciclaggio, vendere questo materiale alle nostre fabbriche o anche all’estero (alluminio, vetro, ferro, carta, plastica, ecc ecc), dare posti di lavoro (è un lavoro manuale). Magari per il vetro: perché non fare una convenzione con Manfredonia, dove abbiamo uno dei più grandi stabilimenti d’europa per la produzione)?”

Casolaro coglie l’occasione anche per intervenire su un tema molto caldo, in questi giorni, nel blog: lo scarso senso civico della cittadinanza foggiana:”il cittadino medio foggiano deve essere educato da subito a scuola…all’asilo, alla scuola elementare e media! C’era una volta attivo un corso che si chiamava educazione civica ed ambientale (come d’altronde c’era anche un corso che si chiamava educazione stradale, ora materie dannatamente dimenticate). Bisogna riattivare quei corsi: è così che si educa una popolazione, non si può pretendere che una persona a 30-40 anni, cambi usi e costumi: bisogna fare affidamento sui bambini, sono loro che poi vanno in casa ad educare i genitori ed i nonni (papà non si getta lì, papà non si parcheggia in doppia fila, ecc.). Cambiamo questa generazione politica che ci governa perché veramente non ce la facciamo più…siamo in balia di 4 matti che pensano sempre e soltanto al loro portafoglio:.”

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One Comment leave one →
  1. enzo permalink
    28 settembre 2010 20:08

    basta !!! basta !!! basta!!!
    politici falliti corrotti di capitanata destra sinistra aprite quei cavoli di comuni
    discussione del progetto MOLDAUNIA !!!
    altrimenti siamo stritolati tra BARI LECCE (vedesi ultima alenia)
    le televisioni foggiane,dove sono???
    vergognatevi la capitanata muore

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