Skip to content

Pug, punto e daccapo / Confermata la necessità di “attualizzare” il Dpp

12 ottobre 2010

L’impegno del neo assessore Fiore con gli edili. Troppi provvedimenti assunti per l’emergenza. Il lavoro di Karrer va rimodulato.

Saperlo, si sapeva già. Ma più da voci di corridoio che non da prese di posizione ufficiali dell’amministrazione comunale: ancora prima di essere adottato il nuovo PUG è già in fase di “attualizzazione”. Più precisamente, sono in fase di rielaborazione e rimodulazione le previsioni del documento programmatico preliminare elaborato da Francesco Karrer, ed approvato all’unanimità dal consiglio comunale il 9 marzo del 2006.

Un’autorevole conferma che il percorso attuativo di quel documento esige una “attualizzazione” giunge all’indomani dell’incontro che l’assessore all’Urbanistica e alle Politiche abitative del Comune di Foggia, Luigi Fiore, ha avuto con una folta delegazione dell’Associazione nazionale costruttori edili, che si è svolta nella sede di via Valentini Vista Franco dell’associazione di categoria degli imprenditori aderenti a Confindustria. Come era negli auspici introduttivi del presidente dell’ANCE della provincia di Foggia, Giovanni Triscuoglio, il confronto si è concentrato sul Piano Urbanistico Generale su cui, come si legge in un comunicato stampa diffuso dall’amministrazione comunale “riattivare approfondimenti con le organizzazioni rappresentative degli interessi economici e sociali, oltre che con la Regione Puglia.”

Una precisa indicazione di percorso che, tradotta dal politichese delle dichiarazioni ufficiali, sta a significare che il neo assessore all’urbanistica – che nelle sue prime uscite ufficiali si è caratterizzato per l’apertura alle categorie professionali e d’impresa – intende riaprire il confronto sul Piano urbanistico generale

In particolare, l’assessore ha accolto la proposta di un incontro seminariale per fare il punto su quella che nel comunicati viene espressamente definita “fase di attualizzazione del Documento programmatico e preliminare”, coinvolgendo il professor Francesco Karrer che ne è stato il redattore ed il progettista. «Intendo moltiplicare le occasioni di incontro – ha detto Fiore – attento, però, al fatto che si traducano in concrete attività operative, considerando il già ricco panorama di impegni che l’Amministrazione ha organizzato in questi anni».

Insomma sul Pug si riapre  la discussione, ed è sicuramente una bella notizia considerato che, dopo l’ampia fase di consultazione e di confronto che su promossa dall’assessorato all’urbanistica (retto allora da Ciro Mundi) e dallo stesso Karrer e dopo l’approvazione del documento, assai poche sono state le occasioni di confronto e di discussione.

Il Laboratorio per la progettazione del PUG, composta da un’equipe di tecnici e di professionisti locali,m reclutati a seguito di un bando pubblico, è stato costituito dall’amministrazione comunale al termine della precedente consiliatura, il 3 marzo 2009, in piena campagna elettorale. Da allora, tuttavia, il lavoro dei tecnici è andato avanti in silenzio. Si è insediata la nuova amministrazione comunale, l’assessorato all’urbanistica ha già registrato un avvicendamento ma nessun confronto, nessun dibattito.

Che sia importante tornare a ragionare e a discutere del nuovo Pug e che sia necessario “attualizzare” quanto previsto da Karrer e dal suo documento programmatico preliminare è un dato di fatto: in questi quattro anni e passa sono successe tantissime cose sotto il cielo dell’urbanistica foggiana, tanto da rendere “inattuale”. Tenuto conto anche della tensione abitativa sempre particolarmente elevata, l’amministrazione comunale è stata costretta a mettere in campo una serie consistente di quelle che con un eufemismo sono state definite “azioni anticipatorie, che rispondessero alle necessità abitative, insediative e di riequilibrio”.

Si tratta di  provvedimenti già in fase di attuazione, destinati ad incidere pesantemente sull’assetto urbanistico cittadino, come i due PIRP (l’acronimo sta per piano di insediamento per il recupero delle periferie, e a Foggia ha riguardano le aree di Borgo Croci e dei Rioni Martucci e Diaz), il Piano comunale dei Tratturi (che nel capoluogo dauno ha un particolare peso in quanto si tratta della città italiana più provvista di tratturi demaniali), il Piano di recupero urbano della Zona Salice, il programma di Housing sociale, il programma sulle Zone F, il monitoraggio e la messa in sicurezza degli edifici, la Carta della Rigenerazione urbana, il Dosap con la variante organica sulle aree produttive e dulcis in fundo i PRUSST che hanno rappresentato magna pars della manovra urbanistica di quest’anno.

Tutti questi atti, pur assunti tenendo presenti le previsioni del documento programmatico preliminare, hanno almeno parzialmente svuotato di senso il documento programmatico preliminare. la speranza è che la fase di attualizzazione venga adesso gestita riprendendo il confronto con la città, così come ha dato l’impressione di voler fare l’assessore Fiore. Chi ben comincia, è a metà dell’opera.

Luciano Ventura

 

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: