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Ecomostro di Apricena, fumata nera

13 ottobre 2010

Salta la conferenza di servizi. Durissima presa di posizione del consigliere provinciale Potenza (Pdl)

La Capitanata è stretta da un assedio senza precedenti sul fronte energetico. Il brutto è che la querelle non riguarda, negli ultimi casi, impianti per l sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili, ma termovalorizzatori o insediamenti produttivi che hanno tra il loro core business la produzione di energia, anche se formalmente hanno altri nomi, come il termovalorizzatore di Borgo Tressanti che riguarda Cerignola o il cementificio la cui realizzazione è prevista nell’agro di Apricena.

La polemica si sta sollevando soprattuto per questo ultimo impianto, per contrastare il quale è nato un comitato spontaneo di cittadini.

Ma la tensione è forte anche a livello politico. La Provincia, guidata da un governo di centrodestra, ha espresso parere di valutazione di impatto ambientale favorevole alla costruzione dell’opificio, che, come abbiano pubblicato ieri,. secondo la denuncia di Italia Terra Nostra più che cemento dovrebbe produrre energia, bruciando CDR, ovvero rifiuti.

Sembra che sulla cosa sia d’accordo l’amministrazione comunale di centrosinistra di Apricena. Chi invece non ci sta è il consigliere provinciale del Pdl, Antonio Potenza, che si è mobilitato contro l’ecomostro.

E forse è proprio il clima di tensione e di mobilitazione ad avere determinato la fumata nera della conferenza di servizio che avrebbe dovuto svolgersi nella cittadina dell’alto Tavoliere, e che invece è saltata proprio per l’assenza dell’amministrazione comunale.

Pochissimi i presenti da parte tecnica, molti invece i cittadini facenti parte del Comitato Salute Ambiente e Territorio. “E pensare – ha detto il consigliere provinciale Potenza – che il giorno prima il Sindaco era a cena con i promotori dell’iniziativa, invece il giorno della Conferenza si è nascosto per paura, per timore di tutta quella gente che ha capito il marcio che c’è sotto questa decisione.”

I lavori della Conferenza di Servizi sono stati rimandati a data da definirsi. Intanto il comitato sta lavorando per divulgare a tutti i cittadini non solo di Apricena, ma anche di Poggio Imperiale, Lesina, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola, di quelli che in un comunicato diffuso dal consigliere provinciale “dissidente” vengono definiti “i reali danni che questa iniziativa porterà all’ambiente e alla salute dei cittadini”.

 

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