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Authority, per Di Gioia (Psi): un’occasione perduta. Gargiulo: facciamoci sentire

14 ottobre 2010

Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, aeroporto di Foggia, diga di Piano dei Limiti: nodi decisivi per il rilancio del capoluogo dauno e della Capitanata su cui, però,la classe dirigente annaspa. Ma anche questioni su cui occorre una consapevolezza più diffusa da parte dell’opinione pubblica. Non si può restare soltanto testimoni di fronte a questi problemi che accerchiano la nostra terra e penalizzano le sue possibilità di sviluppo.

Proprio per questo, il Quotidiano di Foggia non si limita ad informare i lettori su come procedono le cose (purtroppo male): ma cerca di stimolare dibattiti, confronti, nel tentativo di portare fuori dal “palazzo” la discussione sui temi che riguardano lo sviluppo della nostra terra.

Sulla questione dell’authority per la sicurezza alimentare, commentando l’articolo di Luciano Ventura pubblicato sul Quotidiano di Foggia , interviene Lello Di Gioia Segretario Regionale del PSI pugliese. È un intervento importante, per, quando era parlamentare, Di Gioia è stato uno dei protagonisti del lungo iter che portò all’approvazione della legge istitutiva dell’agenzia, collocandone la sede a Foggia e prevedendo anche una dotazione finanziaria per consentire l’avvio.

“Un’occasione importante gettata al vento'”, afferma Di Gioia, che aggiunge: “Mi sono speso completamente (mia la proposta e la presentazione) nel tentativo di portare l’Authority nella nostra città, come ricorda Ventura nel suo articolo (fu Di Gioia, a traghettare in commissione bilancio l’emendamento alla legge finanziaria che dotò la costituenda agenzia anche delle risorse finanziarie necessarie per il suo funzionamento), trovando proprio all’interno del governo Prodi, di cui facevo parte, delle resistenze che hanno impedito la chiusura definitiva dell’iter di assegnazione e lo start-up dell’Autorità.”

“Da Berlusconi – prosegue Di Gioia –  vi è stata, inutile rimarcarlo, una chiusura totale. Vuoi perchè la Lega Nord mal digerisce una così importante agenzia sottratta al produttivo ad onesto Nord per favorire un Sud parassitario e poco trasparente; vuoi perchè non si è mai abbandonato il concetto secondo il quale ciò che ha iniziato un governo diverso dal tuo va considerato sempre e comunque negativamente. Sta di fatto che l’Autority è ferma al palo.”

Il segretario regionale socialista, però, se la presente anche con la politica provinciale. “Ciò che aggrava la situazione, – conclude – è la totale assenza del gruppo dirigente foggiano. Un’opportunità del genere per essere colta richiede impegno, determinazione, coraggio e costanza nel tempo. Qualità e caratteristiche che sono mancate totalmente alla classe dirigente locale privando, molto probabilmente, la nostra città di una realtà che avrebbe portato con se prestigio nazionale ed internazionale, lavoro per giovani ricercatori e lo sviluppo di un importante indotto. Ci vorrebbe un moto di orgoglio, ma ci spero poco.”

Sull’articolo di Geppe Inserra”L’authority? Un banco di prova e non un fiore all’occhiello / Dall’aeroporto alla diga di Piano dei Limiti, tanti fronti aperti col Governo” (ma anche sul ruolo della classe dirigente), interviene invece l’avv. Maurizio Antonio Gargiulo. Nell’articolo, Inserra auspicava che la stessa unità d’intenti che la classe dirigente ha manifestato sulla questione dell’agenzia venisse applicar ad altre “fattispecie”: la crisi finanziaria che incombe sul comune di Foggia, l’aeroporto, la diga di Piano dei LImiti.

“Sposo – scrive l’avv. Gargiulo – ogni parola detta  nell’articolo. Ben chiaramente sono state individuate le due situazioni che ostacolano la crescita della nostra città.

Possibilità di scuotere l’intero ambiente foggiano, in modo positivo, vi sono.

L’Agenzia per la Sicurezza Alimentare Nazionale, la nuova diga e l’aeroporto sono alcuni punti che dovrebbero unire la città in un fronte comune come controparte ad un sistema politico e nazionale, chiaramente “disorientato” a causa delle forti pressioni della Lega Nord, e regionale, anche questa sotto l’influenza delle differenti, ma altrettanto compromettenti, politiche dei baresi. Allora dobbiamo affrontare in maniera energica questa situazione e non stare in attesa di un tracollo politico locale (per scelta politica non condivisibile) che non porterebbe alcun vantaggio alla città. Resto dell’idea, come già espresso in altre occasioni, che molto dipende anche dalla reale volontà dei cittadini foggiani e della capitanata intera di farsi sentire nelle sedi che contano con manifestazioni civili di piazza. Se resteremo in silenzio meriteremo di perdere ciò che ci stanno già togliendo e sarà buio assoluto per tutti. Siamo ancora in tempo per risorgere e dimostrare che la Capitanata sa reagire con i dovuti “attributi”.”

Chiosa Geppe Inserra, rispondendo al post del professionista foggiano: “Ringrazio l’avv. Gargiulo per la condivisione dell’articolo. E concordo a mia volta con quanto egli dice a proposito della “reale volontà dei foggiani e della Capitanata di farsi sentire”. L’istituzione dell’università a Foggia fu ottenuta grazie soprattutto ad un’eccezionale mobilitazione di piazza. Il ruolo della classe politica e dirigente è importante, ma la “volontà popolare” è un’altra cosa. Quando si fa veramente sentire, esprime compiutamente la democrazia. E non c’è oscura volontà politica che tenga.”

 

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3 commenti leave one →
  1. luca mario permalink
    14 ottobre 2010 20:40

    VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!!!!!!!
    Ma possibile che i politici foggiani dormono?????? Non si stanno accorgendo che la gente è stufa di (NON) essere rappresentata da loro???? Cosa vogliono davvero che si invadino i palazzi?? Beh, credo che se continueranno ad agire in questo modo poco ci manca!
    Una classe politica e dirigente del tutto assente e indifferente verso i problemi della Provincia di Foggia!
    Non sono capaci di portare a casa un risultato! Non 10, 1!!!!
    E’ l’aeroporto, l’authority, lo sviluppo (inesistente)…… CHE SCHIFO!!!!
    ANDATE A CASA!

    P.S. Scusate lo sfogo di un ventiquattrenne che tiene alla propria terra.

  2. Stefano permalink
    22 ottobre 2010 23:57

    Leggo nell’articolo la frase:

    “produttivo ad onesto Nord per favorire un Sud parassitario e poco trasparente”

    essendo un falso ideologico.. andrebbe scritto tra virgolette, evidenziandone il valore ironico dell’affermazione.

  3. Stefano permalink
    23 ottobre 2010 00:21

    Il recente e bellissimo libro di Pino Aprile: “terroni” si svela molto di come la caduta economica e sociale del Sud sia stata pilotata in questi 150 anni di uno stato essenzialmente del Nord, e dove i politici del Sud nonostante siano inseriti in un processo democratico, da sempre ben poco hanno portato indietro alla propria terra.

    Noi al sud siamo sempre stati produttori di ottimi prodotti agricoli, e ora solo consumatori. Nel carrello della nostra spesa compriamo più prodotti del Nord che del Sud. E’ più facile e conveniente che una scatola di pelati o pacco di pasta o mozzarella blu della granarolo arrivino a Foggia ed entrino nel nostro carrello della spesa, rispetto al fatto che gli stessi prodotti locali, che oltretutto sono prodotti tipici del nostro territorio, entrino nel carrello di uno di Bologna, o di Verona, o di Torino.

    E’ vero che la nostra città dipende da noi. Iniziamo a comprare prodotti locali e non quelli del Nord. Un solo esempio: Quanti milioni di panettoni e pandori (di qualità scarsa oltretutto) compreremo in tutto il Sud il prossimo Natale? E se a cena portassimo a tavola un dolce prodotto da una pasticceria delle nostre città? Se questi milioni di euro non volassero via al Nord ma rimanessero al loro posto, al Sud.. questi cafoni dei leghisti la smetterebbero di trattarci così.. ci direbbero: SCUSATE TANTO.. E’ GIUSTO APRIRE L’AUTHORITY AL SUD, A FOGGIA… BASTA CHE RITORNIAMO “AMICI” COME PRIMA..

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