Skip to content

Tra denunce ed arresti / Foggia capitale dell’assenteismo

31 ottobre 2010

Episodi che denotano una preoccupante caduta di tensione etica e di senso della legalità

Denunce ed arresti per assenteismo. Mai come in casi del genere, è d’obbligo per chi scrive far professione di “presunzione d’innocenza”. E soprattutto non generalizzare. Ma qualche considerazione si impone. Non sono proprio cose da tutti i giorni le nove richieste al Gip di rinvio a giudizio a carico di altrettanti medici in servizio presso l’azienda sanitaria e tre arresti a danno di dipendenti comunali che, secondo le accuse, timbravano il cartellino e lasciavano il loro posto di lavoro.

Ad accomunare le due vicende non c’è soltanto il fenomeno, sempre inquietante dell’assenteismo nella pubblica amministrazione, ma anche la particolare situazione finanziaria che vivono le istituzioni coinvolte.

La sanità è in cima ai problemi finanziari della Regione Puglia, con un rosso profondo che minaccia l’equilibrio di bilancio dell’ente di via Capruzzi. Le cose vanno ancora peggio per il Comune di Foggia, che è sull’orlo del dissesto finanziario.

Il  buco nelle finanze regionali e comunali non è certamente provocato dal sospetto comportamento fraudolento dei nove sanitari e dei tre impiegati. Ma è chiaro che l’assenteismo dà un bel contributo alla crisi della finanza pubblica, e contribuisce di conseguenza ad abbassare gli standard di qualità dei servizi che la pubblica amministrazione eroga ai cittadini.

Non siamo mai stati particolarmente tifosi del federalismo propugnato dalla Lega Nord, ma è un dato di fatto che i servizi pubblici funzionino meglio dalle parti di Bossi che non nel Mezzogiorno, e che l’indebitamento delle istituzioni locali sia più marcato dalle nostre parti.

Si dice che una delle ragioni dell’indebitamento sta nella funzione (impropria) che le istituzioni locali si sono date come “ammortizzatore sociale”, erogando posti di lavoro, in una realtà caratterizzata da una paurosa disoccupazione ed inoccupazione.

Se le cose stanno così, lavorare e fare il proprio dovere di dipendente pubblico è  ancora di più un obbligo morale, cui ottemperare non solo perché lo dice la legge, ma per rispetto alla comunità, a quegli enti locali che per dare posti di lavoro sono ridotti sul lastrico.

Quel che colpisce di queste notizie è la caduta di senso etico e morale, il clima di complicità e di omertà che le rendono possibili, quella strana indulgenza all’illegalità che spinge a considerare chi si assenta dal posto di lavoro non già uno che truffa lo stato che siamo tutti noi, ma un furbo, mentre i fessi sono quanti (e per fortuna restano ancora in maggioranza) fanno il loro dovere.

Non siamo affezionati particolarmente al federalismo dicevamo, ma ben venga, se riuscirà a convertire questo clima culturale ed a convincere tutti quanti che i furbi in realtà mettono le mani nelle tasche dei cittadini onesti.

 

Annunci
2 commenti leave one →
  1. Marco permalink
    31 ottobre 2010 12:09

    licenziassero tutti…. non se lo meritano quel posto di lavoro! Ci sono persone che pagano x poter lavorare

  2. luana permalink
    11 luglio 2012 01:04

    sono daccordo con il vostro articolo in questa città di furbi deprecabili che hanno saccheggiato tutto e oggi non rimane nulla ci vorrebbe il federalismo il sud con la sua illegalità è un parassita delle regioni del nord dove si lavora ed il senso civico dimostra che sono i cittadini a dare lustro alla città.qui il clientelismo regna sovrano e quei dipendenti delle asl in particolare che sono persino incapaci di svolgere il proprio lavoro come dimostrano ogni giorno le file interminabile agli sportelli causata dalla loro impreparazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: