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Aeroporto, Mondo Gino Lisa apre al dialogo, ma ribadisce: meglio allungare la pista

1 novembre 2010

Abbiamo ripetutamente auspicato, in questi giorni, che sulla questione dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia si apra finalmente un confronto sereno, che consenta ai cittadini interessati alle sorti dell’aeroporto foggiano di formarsi un’opinione libera da pregiudizi e da condizionamenti, e che soprattutto si concluda con una rinnovata coesione attorno al futuro dell’aeroporto.

Come abbiamo scritto più volte, l’aggiudicazione della concessione di un’ampia porzione del sedime aeroportuale ad una società tedesca per la realizzazione e la gestione venticinquennale di un parco fotovoltaico può essere una grande opportunità per lo sviluppo dell’aeroporto e del volo aereo in provincia di Foggia, ma a due condizioni, che in un precedente articolo abbiamo definito “non negoziabili”: che in tutto o in larga parte le royalties che Aeroporti di Puglia incasserà per la concessione (si parla di cento milioni di euro per 25 anni) vengano reinvestiti in loco e che l’aeroporto venga finalmente attrezzato in modo da vedere pienamente riconosciuta la sua vocazione turistica con una pista in grado di consentire l’atterraggio ed il decollo dei voli charter turistici,

Con particolare soddisfazione segnaliamo che Mondo Gino Lisa, il sito dell’associazione (www.ginolisa.it) che da tempo si batte per la crescita dell’aeroporto, ha pubblicato tutti i link agli articoli del Quotidiano di Foggia, pubblicati sul blog del giornale.

“In questi giorni – scrive Mondo Gino Lisa – il Quotidiano di Foggia si è reso promotore di un dibattito sulla crescita dell’Aeroporto di Foggia, dando democraticamente la parola a tutti gli attori coinvolti nelle sorti del Gino Lisa.”

Da parte nostra aggiungiamo che la pubblicazione degli articoli è un raro e positivo esempio di sincero spirito democratico e di volontà di confronto, in quanto Mondo Gino Lisa sostiene una tesi diversa da quella che abbiamo illustrato (raccogliendo i pareri del commissario dell’Apt di Foggia, Nicola Vascello, e dei responsabili dell’altra associazione che si occupa dei problemi e del futuro dello scalo foggiano, Assolisa) circa la necessità di realizzare la nuova pista ortogonale anziché, come pare voglia fare Adp e come sostiene Mondo Gino Lisa, allungare quella attuale.

Quest’ultima associazione interviene su questo aspetto del problema, scrivendo nel suo sito che l’associazione “sta rimanendo volutamente “ad ascoltare” le varie tesi sostenute da chi è stato intervistato. È giusto infatti che ognuno possa esporre la propria proposta…”

Mondi Gino Lisa rileva anche che “nelle varie dichiarazioni di chi è stato intervistato, ci sono una serie di incongruenze ed inesattezze a cui prossimamente chiederemo spiegazioni o forniremo la nostra contro-analisi.”

“Nei prossimi giorni – conclude la nota pubblicata sul sito – forniremo ulteriori aspetti da valutare. Il nostro lavoro apolitico, apartitico, autonomo, indipendente e dalle uniche finalità quelle di far crescere e sviluppare seriamente il Gino Lisa vuole permettere di evitare la spesa inutile di denaro pubblico, soldi che potrebbero essere usati per qualcos’altro al Gino Lisa e per il turismo…”

La divergenza tra le due associazioni riguarda il tipo di progetto da realizzare: Assolisa propende per la realizzazione della pista ortogonale, sostenendo che solo questa soluzione consentirebbe la realizzazione di una pista da 2.200 metri, ovvero di una lunghezza tale da consentire il traffico dei velivoli generalmente impiegati nei voli charter turistici (aerei da 150 posti). Mondo Gino Lisa rileva in questa ipotesi alcune “criticità” che vedremo meglio più avanti, e propende per l’allungamento della pista attuale, allungamento che però – se si vuole evitare di demolire ed espropriare alcuni opifici e civili abitazioni che sorgono in zona (e che sono state realizzate sulla base di regolari concessioni edilizie, per cui l’indennità di esproprio costerebbe in modo esorbitante) consentirebbe un’agibilità inferiore ai 2.200 metri e forse – utilizzando le stesse parole dell’amministratore unico di Adp, Domenico Di Paola – “non risponderebbe alle esigenze del turismo”.

Nel merito tecnico della questione è intervenuto il direttore tecnico di Mondo Gino Lisa, Angelo Stilla. Di seguito il testo della sua nota. Si parla tanto della nuova pista trasversale, ma qui sembra che nessuno dei tanti “esperti” finora citati sappia veramente di cosa si stia parlando…

Osservate la mia immagine pubblicata in alto: la freccetta rossa rappresenta la direzione dei Venti Dominanti su Foggia, come spiegatomi da un Pilota di Linea di Darwin Airline e da un Pilota di Linea di Alitalia che conoscono bene il “Gino Lisa” per averci volato a lungo.

In fase di decollo ed atterraggio, è importante che il vento soffi prevalentemente “in faccia” all’aereo, mai in coda, altrimenti si hanno seri problemi a controllare il velivolo.

Guardando la “freccetta rossa”, si capisce subito come la nuova pista trasversale 07-25 sarebbe utilizzabile prevalentemente da est verso ovest, in modo da avere i venti frontali/laterali. ma quel sentiero di atterraggio passa esattamente sopra la pista di Amendola, ed è quindi espressamente proibito dai militari!

Come alternativa, si potrebbe pensare di usare la nuova pista nella direzione opposta ovest-est, per evitare di passare su Amendola, ma in tal caso i venti dominanti soffierebbero prevalentemente di coda all’aereo, rendendo la pista pericolosa e spesso inutlizzabile!

Quindi, se proprio si vuole realizzare la pista trasversale (ben venga, come principio teorico…), bisogna prima chiedere cosa ne pensano i militari di Amendola: “Sareste disposti a concedere il sorvolo del vostro ATZ agli aerei in atterraggio su Foggia?”.

E la risposta, essendo Amendola una delle 10 basi MOB in Italia (Main Operating Base, ossia mai apribile al traffico civile) è facilmente immaginabile…

avviare la costruzione della nuova pista trasversale senza prima aver concordato con Amendola un utilizzo condiviso civile/militare del suo spazio aereo e’ solo un grande azzardo, una grande opera pubblica dal costo elevato, dai tempi lunghi di realizzazione e dalla reale utilizzabilità quantomeno discutibile…

Per sintetizzare, costruire una nuova pista in un aeroporto senza tenere conto dei venti dominanti equivale, più o meno, a costruire un ospedale mettendo la sabbia nel cemento, o a innalzare palazzi in zone sismiche/franose/alluvionali: alla fine, bene che vada, non servirà a nulla e sarà tutto da rifare (fatto salvo che non ci scappi pure qualche morto…). A chi potrebbe mai giovare tutto ciò?”

Da parte nostra continueremo ad alimentare il dibattito, ribadendo che mai come in questo caso è opportuno che i cittadini possano farsi una loro opinione libera, ma che possano, soprattutto, convincersi che il Lisa è una risorsa preziosa per il futuro e per lo sviluppo dell’intera Capitanata.

G.I.

 

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2 commenti leave one →
  1. fovea permalink
    9 novembre 2010 22:12

    Siamo la provincia pugliese con più turisti e che quindi elargisce maggiori introiti alla regione. Questo nonostante l’ esistenza di un’ aeroporto senza una pista degna di tale nome. Immaginiamo cosa potremmo essere, se avessimo una struttura completa e funzionale! Noi dobbiamo PRETENDERE una pista consona alle ns grandi potenzialità tutistiche. La regione ha sperperato inutilmente milioni per costruire un nuovo aeroporto a Bari, dove c’ era già uno perfettamente funzionale. L’ anno scorso la regione ha stanziato 100 milioni di euro sia per lo scalo barese, che per quello brindisino. E a noi? Sempre e solo briciole (6 milioni)! Nessuna provincia al mondo, racchiude tutto quello che abbiamo noi:
    -siti archeologici di importanza mondiale,dal paleolitico del gargano,al neolitico di foggia e del tavoliere,alla daunia,all’ epoca romana,al medioevo.
    -la splendida costa del GARGANO.
    – il paradiso delle ISOLE TREMITI.
    -i BORGHI PIU’ BELLI D’ ITALIA e LE BANDIERE ARANCIONI del subappennino dauno e del gargano.
    -i laghi di Lesina e Varano.
    -l’ incantevole FORESTA UMBRA.
    -i centri religiosi di importanza MONDIALE, appartenenti anche all’ ANTICA SACRA VIA DEI LONGOBARDI, di San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’ Angelo, Manfredonia e Foggia.
    MOBILITIAMOCI TUTTI!

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