Skip to content

Foggia e la crisi economica


Avevano ragione quanti pronosticavano che gli effetti più pesanti della crisi si sarebbe avvertiti nel 2009, e cioè proprio quando molti osservatori sono concordi nell’affermare che “il peggio è passato”. Sarà forse così, ma è azzardato indulgere all’ottimismo quando la conta dei danni provocati dalla crisi è ancora in corso. L’impressione  è che, se il peggio è veramente passato, lascia dietro di sé un mucchio di macerie che sarà molto difficile rimuovere. E sarà altrettanto difficile cominciare la fase della ricostruzione.
La Capitanata è profondamente a rischio, ed in pochi se ne accorgono. È a rischio la sua struttura produttiva, è a rischio il mondo del lavoro da cui giungono segnali tutt’altro che rassicuranti. È a rischio quell’apparato infrastrutturale la cui incompletezza è stata una delle case della mancata ripresa di qualche anno fa, e potrebbe adesso diventare uno dei più seri vincoli del dopo crisi.
Il Quotidiano di Foggia ha pubblicato i dati, quanto mai allarmanti, relativi al boom delle ipoteche legali, che nei primi mesi del 2009 (per la precisione, da gennaio a maggio) sono cresciute del 471 per cento. Una crescita più che esponenziale che colloca la provincia di Foggia al secondo posto (al primo c’è quello di Roma) in questa poco invidiabile graduatoria.
Molti i lettori del giornale e del blog (quotidianofoggia.wordpress.com) che ci hanno chiamati per cercare di capire meglio cosa significhi questo dato, e cosa stia dietro all’esplosione del fenomeno. Va precisato prima di tutto che le ipoteche legali sugli immobili sono quelle connesse al recupero di crediti in sofferenza e non alla sottoscrizione di mutui. Si ipoteca la casa o la bottega non per acquistarla, ma per far fronte ai debiti, insomma.

IL CIRCOLO VIZIOSO: CI SI INDEBITA… PER PAGARE I DEBITI
Per dare un’idea di quanto il dato foggiano sia particolarmente virulento, basti pensare che nel periodo preso in considerazione, in Italia, le ipoteche legali sono risultate pari a 83.025, a fronte delle 46.764 iscritte nello stesso periodo del 2008, con un aumento del 78% e per un valore medio di circa 90 mila euro. Raffrontando il dato medio nazionale con quello che riguarda la provincia di Foggia, si rileva che da noi le ipotesi legali sono aumentate sei volte di più che nel resto dell’Italia.
I dati vengono fuori da un’analisi di Experian, società attiva nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode.
Per gli analisti della società, l’aumento è dovuto a “un deterioramento della situazione finanziaria degli italiani, unito al maggiore ricorso a strumenti di esecuzione immobiliare da parte delle Concessionarie della Riscossione, ai fini del recupero coattivo dei crediti tributari”.
Si tratta, come avevamo già sottolineato ieri, di un indicatore molto attendibile della gravità e della profondità della crisi. La mappa della crisi disegnata dai dati forniti da Experian è a macchia di leopardo. Non ci sono aree del tutto immuni, né are del tutto compromesse in maniera omogenea. Ma l’impressione è chje a passarsela peggio sono le province che già da prima della crisi economica, presentavano una struttura produttiva precaria, o comunque a rischio.
Desta impressione proprio l’eterogeneità dei dati che si riferiscono alla Puglia. Tre province su sei (Taranto, Lecce e la nuova provincia di Barletta-Andria-Trani) hanno fatto registrare una contrazione del ricorso alle ipoteche legali. Le province di Brindisi e di Bari hanno fatto registrate degli incrementi, che restano però abbondantemente al di sotto della media nazionale. Il “buco nero” è rappresentato dalla Capitanata, con quel più 471 che sta ben al di là del livello di guardia. E il peggio è che la notizia del boom delle ipoteche legali sembra essere scivolata addosso alla politica, che ancora una volta dimostra la sua distanza dalla vita quotidiana della gente.

NELLA SCUOLA IL PIÙ GRANDE LICENZIAMENTO DI MASSA DELLA STORIA
L’analisi di Experian è approdata nelle redazioni dei quotidiani simultaneamente ad un’altra notizia sottovalutata dalla politica: l’effetto che i tagli decisi dal Governo provocheranno nella scuola, in termini di posti di lavoro. “Il più grande licenziamento di massa della storia repubblicana”, secondo la Cgil di Capitanata che calcola addirittura in 900 posti di lavori il buco prodotto dalla riforma voluta dal ministro Gelmini.
I timori del sindacato, che da tempo aveva fatto squillare il campanello d’allarme, hanno trovato una conferma adesso che sono partite le procedure di nomina per il nuovo anno scolastico. Secondo Loredana Olivieri, segretaria provinciale della Federazione Lavoratori della Conoscenza, “da una prima stima – in attesa del completamento delle operazioni di nomina – saranno circa 900, tra docenti e personale Ata, quanti quest´anno resteranno senza lavoro e reddito pur avendo negli anni scorsi prestato servizio nella scuola di Capitanata. Una parte dei 130.000 in tutta Italia che hanno lavorato con contratto annuale, a fronte dei quali solo 8.000 saranno immessi in ruolo.”
In provincia di Foggia non si salva nessuno dalla stretta della crisi finanziari: non le famiglie, esposte ad un indebitamento senza precedenti, non la pubblica amministrazione, e neanche gli stabilimenti industriali che negli anni scorsi avevano rappresentato un punto di riferimento importante nella mappa  produttiva provinciale.

SOFIM ALLO SBANDO, SENZA UN PIANO INDUSTRIALE
Cattive notizie giungono anche da poli come la Sofim Iveco di Foggia. L´azienda  ha comunicato un ulteriore mese di cassa integrazione ordinaria per settembre. Che si somma alla quasi totale chiusura dei due mesi estivi.
Partita inizialmente con due o tre giorni al mese, il ricorso alla cassa integrazione da parte dell´azienda del gruppo Fiat che produce motori diesel è aumentato nella primavera scorsa, con una media di tre settimana di chiusura della fabbrica e una di lavorazione. Una situazione, sottolinea la segreteria provinciale della FIOM, che colpisce in maniera pesante il reddito di 1.800 famiglie, numeri che fanno della Sofim Iveco la più grande industria metalmeccanica presente nel territorio di Capitanata.
I sindacati dei metalmeccanici chiedono alla Fiat di discutere di un piano industriale per i prossimi anni che garantisca il mantenimento e lo sviluppo di tutte le realtà produttive italiane e al Governo di stanziare risorse per la ricerca delle tecnologie, una garanzia per il credito alle imprese ed un fondo di garanzia sugli investimenti negli stabilimenti italiani. Come sottolinea in una nota la Fiom Cgil, “le risposte latitano, così finisce che a pagare i costi della crisi siano come sempre i lavoratori, con una riduzione del reddito e la perdita di migliaia di posti di lavoro.”
Sembra una cronaca di guerra, il racconto di una crisi che pare essere diventata all’improvviso più virulenta di quanto non si temesse fino a qualche mese fa.
Occorrerebbe un sussulto da parte della politica, dei palazzi delle istituzioni dei governi locali, che sembrano però distanti, sia dai problemi quotidiani delle famiglie e dei lavoratori , sia da quelli dell’economia e delle imprese. Di questo passo, sarà veramente difficilmente uscire indenni dalla peggior crisi degli ultimi trent’anni.

One Comment leave one →
  1. le imprese riunite permalink
    17 febbraio 2010 10:33

    LE IMPRESE BATTONO CASSA….ORA PASSANO AI FATTI!!!

    Visto che chi di competenza non vuole dare ascolto ai creditori che giustamente chiedono le loro spettanza ormai da anni, alcuni iniziano a passare ai fatti, è di oggi la notizia che presso gli uffici comunali siti in Via Gramsci la OTIS Azienda che gestisce la manutenzione orinaria e straordinaria degli ascensori presenti nell’edificio su citato ha interrotto l’alimentazione agli stessi (ricordiamo che l’edificio di Via Gramsci è composto da ben 8 piani di cui due sotterranei) in quanto non è stata pagata delle manutenzioni arretrate, creando così un disagio anche per le persone affetti da handicap, esibendo all’esterno un comunicato con scritto “ascensori fuori servizio”,ormai gli amministratori stanno facendo perdere la pazienza a molti creditori in attesa delle loro spettanze non pagate ormai da anni, per poi sapere che vi sono stati ripianati i debiti delle aziende comunali come amica ed amgas con svariati milioni di euro tolti dai capitoli di spesa spettanti a codeste imprese, e non finisce qui a ciò che è successo oggi prenderanno esempio altre imprese che sono in attesa dei loro pagamenti a catena vi si vedrà la chiusura dello stadio comunale dove il sindaco diversi mesi fa promise in un telegiornale locale che avrebbe pagando le spettanze entro pochi giorni è ciò non è avvenuto, saranno bloccati gli ascensori del nuovo edificio dell’annona situato in Via Manfredonia presso i mercati generali, a seguire verranno bloccati e resi inaccessibili i nuovi loculi costruiti presso il cimitero di Foggia dove l’impresa ancora non riscuote le spettanze di una precedente cappella comunale costruita e già piena di defunti e mai pagata verrà inoltre recintato il piazzale creato per le vittime di Viale Giotto costruito in fretta e furia per la celebrazione del decennale del crollo e della morte dei nostri concittadini scomparsi, il tutto non ancora retribuito, in questa maniera non si può più andare avanti le banche bussano alla porte e molte imprese rischiano di vedersi portare via la propria abitazione per un prestito che per colpa del comune e per la bella faccia dei nostri politici locali non riescono a restituire.

    p.s.:Vorrei che questo sfogo fosse pubblicato sulla prossima uscita del vostro giornale per aiutarci a dare voce a chi voce ormai non ne ha piu. grazie. Le imprese riunite.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: