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Il Quotidiano di Foggia per il Gino Lisa

Aeroporti di Puglia ha aggiudicato il bando per la realizzazione e la gestione di un parco fotovoltaico nell'aeroporto "Gino Lisa" di Foggia.
Si parla di una royalty di cento milioni di euro, per i 25 anni di durata della concessione.
Noi pensiamo che i proventi della concessione debbano essere reinvestiti a Foggia. Per affrontare una volta per tutte l'annoso problema dell'inadeguatezza della pista e per fare in modo che il nostro aeroporto possa vedere riconosciuta e valorizzata la sua funzione turistica, quale scalo a servizio del Gargano.
Nei prossimi giorni, sul Quotidiano di Foggia e sul blog inchieste, reportage, analisi e sondaggi: condividi l'impegno civile del Quotidiano.

Foggia, città in declino ma la politica che fa?

26 ottobre 2010

La crisi finanziaria del Comune e i cittadini

Fa discutere i nostri lettori lo sfogo di Patrizia, la lettrice foggiana che qualche giorno fa, in occasione dell’ennesima cattiva notizia che eravamo stati costretti a dare (si trattava, in particolare dello sfratto imposto dai vertici dell’azienda ospedaliero-universitaria allo storico Centro di Medicina Sociale diretto dal dr. Mariano Loiacono) ci aveva pregato di non mandarle più notizie: “già vivo purtroppo qui a Foggia a malincuore, poi ci siete voi ad inviarmi le cose negative, ed io sto sempre nervosa perché qui non fila niente liscio. Quindi fatemi il santo piacere di non inviarmi più notizie negative.”

Avevamo replicato a Patrizia dicendo di comprendere benissimo il suo stato d’animo, ma precisando che il dovere di un giornale è quello di informare i propri lettori sia dei fatti positivi che accadono in città, che di quelli negativi, anche se purtroppo, vista la china assolutamente negativa che hanno preso le cose nel capoluogo dauno, le cattive notizie decisamente primeggiano su quelle buone.

Sull’argomento interviene un attento ed appassionato osservatore delle cose cittadine, l’avv. Maurizio Antonio Gargiulo, che ha “postato” sul blog del nostro giornale  un commento in cui scrive quanto segue. Leggi tutto…

Crisi finanziaria del Comune di chi la colpa e che fare

26 ottobre 2010

Il sondaggio del blog del Quotidiano

Sempre più spesso, nel nostro blog e nelle lettere al giornale, i lettori intervengono a proposito della grave crisi finanziaria in cui si dibatte la città, domandosi chi abbia la responsabilità di questo preoccupante stato di cose, che per chissà quanto tempo scaricherà le sue nefaste conseguenze sulla qualità della vita, già tutt’altro che eccelsa, nel capoluogo dauno.

È sintomatico, a tal proposito quanto scrive l’avv. Maurizio Antonio Gargiulo nel commento che riportiamo in altra parte della pagina: “ma è mai possibile che ad oggi, calcoli alla mano, non si sappia – pubblicamente dico – nemmeno il reale motivo o i motivi principali di un tale dissesto e chi siano i responsabili ( se vi sono ) di un tale crollo economico?”

Purtroppo non lo si sa, nel senso che al di là delle polemiche e delle tesi contrapposte che si registrano nei dibattiti in consiglio comunale, poco o nulla è stato fatto, da parte della politica, per mettere in chiaro le cose o comunque per consentire ai cittadini di farsi un’opinione corretta sulle ragioni che hanno portato a questo profondo malessere e che si stanno scaricando sulla città, con l’aumento delle tariffe per i servizi comunali, la chiusura delle palestre, la crisi degli asili nido, il fallimento dell’Amica e chi più ne ha più ne metta. Leggi tutto…

Gino Lisa: il “territorio” deve essere unito

26 ottobre 2010

Reinvestire in loco i proventi del parco fotovoltaico e valorizzazione della funzione turistica dell’aeroporto: due questioni non negoziabili

Chissà  se il “territorio” (inteso come assieme di istituzioni, imprese, società civile) riuscirà a trovare un’intesa sulla questione dell’aeroporto “Gino Lisa” per il quale sembra essere veramente arrivato il momento della verità. Un’intesa sul da farsi è necessario, urgente: perché troppe volte la nostra terra ha pagato perché al momento decisivo il territorio non è stato sufficientemente coeso.

Va detto che non autorizzano particolare ottimismo le reazioni agli articoli che abbiamo pubblicato in questi giorni, in cui abbiamo dato notizia dell’aggiudicazione milionaria della concessione per la realizzazione di un mega parco fotovoltaico, del rischio che l’ubicazione dei pannelli solari che produrranno energia, possa intralciare i futuri piani di espansione dello scalo foggiano ed infine dell’imminente costituzione di un comitato che vedrà in prima fila l’Azienda di promozione turistica e l’Assolisa. I contrasti – non gridati, ma a volte il silenzio è più significativo di un urlo – riguardano proprio le prospettive del Lisa, le cose da fare, o più precisamente le strategie per affrontare l’annoso problema che impedisce allo scalo foggiano di esprimere fino in fondo la sua funzione propulsiva: l’inadeguatezza della pista attuale. Leggi tutto…

Gino Lisa, lo studio di fattibilità della pista ortogonale / Adp prima l’adotta e poi la boccia

26 ottobre 2010

Aeroporti di Puglia sembra essere orientata ad allungare la pista attuale, anziché procedere alla realizzazione della nuova pista trasversale, così come aveva ritenuto fino a qualche mese fa, commissionando anche uno studio di “fattibilità e pianificazione generale” riguardante la progettazione della nuova pista (tecnicamente denominata 07-25).

L’ipotesi è che l’eventuale allungamento possa risolversi in un “mini-allungamento” è confermata proprio dalla lettura del documento, in cui si legge, proprio all’inizio, che lo studio “è stato richiesto dalla società “Aeroporti di Puglia”nell’ambito del progetto degli interventi di adeguamento e potenziamento delle infrastrutture di volo dell’Aeroporto, quale alternativa alla soluzione del prolungamento della pista esistente.”

Dunque, la società aeroportuale pugliese commissiona lo studio dopo essersi resa conto della difficile praticabilità della ipotesi dell’allungamento. Leggi tutto…

La Cgil ricorda Carmela Panico, prima donna dirigente del sindacato

24 ottobre 2010

Il convegno domani nell’auditorium della Biblioteca Provinciale

Carmela Panico è stata una storica dirigente del movimento sindacale in provincia di Foggia: una vita spesa alla difesa del lavoro e dei diritti dei lavoratori ed all’emancipazione femminile.

A poco più di un anno dalla sua scomparsa, lo Spi Cgil di Puglia, la Cgil di Foggia e lo Spi Cgil di Foggia la ricordano con il convegno “Donne protagoniste della trasformazione / L’esperienza di Carmela Panico”, che si terrà con inizio alle ore 9.30 nell’auditorio della Biblioteca Provinciale di Foggia, lunedì 25 ottobre prossimo.

Interverranno Celina Cesari, segretaria nazionale Spi Cgil, Rosangela Lisi, segretaria regionale Spi Cgil Puglia, Mara De Felici, segretaria generale Cgil Foggia, Saverio Russo, docente di storia moderna presso l’Università di Foggia, Giovanni Novelli, segretario generale Spi Cgil Foggia, Ripalta Netti, coordinatrice donne Spi Cgil Foggia, Marco Pizzolo, figlio di Carmela ed insegnante e Anna Di Palma, pensionata e compagna di molte battaglie condotte dalla Panico. Leggi tutto…

Gino Lisa, fotovoltaico e nuova pista: tutte le reazioni

24 ottobre 2010

Tutti d’accordo all’utilizzo del percorso americano. Mongelli valuta ma dice ad Adp: “Una quota del fotovoltaico deve servire allo scalo di Foggia”. Di Carlo: “Il fotovoltaico è subordinato alla pista”. Santarella “Se si persegue il progetto di allungare la pista il Gino Lisa non serve più, e i soldi serviranno per gli areoporti pugliesi”. Di Gioia (Pdl) sulla nuova pista c’è l’accordo di tutti.

E’ il presidente di Confindustria  Pino Di Carlo il primo a prendere la parola nel giro di pareri sull’impatto del fotovoltaico al Gino Lisa. Il 19 novembre organizzerà un convegno sull’argomento perché preme, a tutti, capire dove va l’aeroporto e che cosa voglia fare, realmente, Adp. Il nostro scalo è al bivio, titolava ieri il Quotidiano, e Di Carlo è già pronto per le barricate: “Se le cose non vanno bene faremo guerra all’Adp e all’assessore Minervini”. Ma si spinge anche oltre: “Arrivati a questo punto, facciamo la Moldaunia, andiamo via, l’areoporto ci serve per costruire la Grande Capitanata come hanno fatto il Grande Salento, ma così com’è non serve a nulla”. L’ha detto anche Di Paola, tra le righe, mentre ormai corre, su quella pista, la società tedesca che si è aggiudicata la gara per catturare il sole in pannelli, 4 milioni di euro l’anno, Di Carlo conferma: “In totale sono 100 milioni”. Leggi tutto…

Gino Lisa? No grazie. Il Gargano si farà l’aeroporto da solo

24 ottobre 2010

Tutto un altro progetto per volare, stufi dei ritardi, decennali, sul Gino Lisa. La linea del Gargano prende le mosse dal fatto che la gran parte del turismo pugliese ha come approdo la Montagna del sole. Per questo Nicola Rosiello, assessore al turismo di Vieste ed imprenditore del settore, si interessa fino ad un certo punto della questione, nonostante sia sempre attento ai risvolti: “E’ arcinoto che come amministrazione di Vieste  stiamo portando avanti il progetto di un nostro scalo garganico da farsi con i soldi dei privati, ma seguiamo l’evolversi della situazione Gino Lisa. L’interesse si è risvegliato in modo violento negli ultimi anni, quando abbiamo cominciato anche noi a parlare di voli, di scalo aeroportuale del Gargano. I numeri li abbiamo noi”. Spiega: “Siamo al primo posto in Puglia per flussi turistici, dopo decenni di rimpalli si è risvegliata la coscienza di chi non voleva farsi scippare  l’aeroporto”. Ma non è semplice, Rosiello lo sa: “Stiamo seguendo per il progetto strade non ancora esplicabili perché manca il consenso della Regione: c’è la volontà politica di una variante? Non lo sappiamo.” Il discorso suona più o meno così, e l’assessore del paese sul mare ritorna spesso sul punto: se è complicato per il Gargano,  nel frattempo non si vede luce fuori dal tunnel per il Gino Lisa, e se un’attesa è improduttiva l’altra non  è da meno. Sfoglia i dati immagazzinati in questi anni d’impegno costante a sperare di volare: “La fascia minima stabilita per ottenere un aeroporto  con denaro pubblico oscilla fra i 500mila e 1 milione di passeggeri l’anno. A noi non interressa raggiungere questi standard perché i soldi li metterebbero i privati”. Nello more dei decolli, in pianura e sulle montagne, per non “mettere le braccia conserte” stanno tentando un’altra via. “Noi non siamo contro il Gino Lisa, sia chiaro. Ma in cuor nostro pensiamo che se non l’abbiamo ottenuto finora sarà un po’ difficile per il futuro. Sono nato e cresciuto senza averlo mai visto partire”.

 

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