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Contributi sull’affitto, guida al bando


PER LE DOMANDE C’È TEMPO FINO AL 25 OTTOBRE

I limiti di reddito, gli innalzamenti previsti, i criteri per la formazione delle graduatorie

È scattato dal 5 ottobre 2009 scorso, il termine utile per la presentazione delle domande rivolte ad ottenere dal Comune un contributo per il fitto. Il relativo bando è stato pubblicato sul sito del Comune, unitamente alla modulistica necessaria per la compilazione della domanda, che va presentata entro il 25 ottobre, a mano all’ufficio protocollo di Palazzo di Città.
Il contributo erogato dal Comune si riferisce ai canoni di locazione versati nell’anno 2008. Di seguito tutte le notizie utili per poter partecipare al bando.

CHI PUÒ PARTECIPARE
Naturalmente possono partecipare al bando tutti gli inquilini, ovvero tutti coloro che titolari di un contratto di locazione ad uso abitativo, per un alloggio di proprietà privata sito nel Comune di Foggia avente caratteristiche tipologiche comparabili con quelli di edilizia residenziale pubblica (insomma niente contributi se si abita, seppure in affitto, in un alloggio di lusso).
La partecipazione non è riservata soltanto ai cittadini italiani, ma anche a cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea o extracomunitari. Questi ultimi, devono essere però in possesso di regolare carta di soggiorno con residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella Regione Puglia, e che abbiano una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo. Occorre inoltre essere residenti nel Comune di Foggia o avervi svolto attività lavorativa esclusiva o principale nel corso dell’anno 2008.
Sono esclusi dal contributo quanti abbiamo beneficiato già, per lo stesso titolo, di contributi da parte della Pubblica Amministrazione e quanti, pur vivendo in un appartamento in fitto, siano titolari di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nel Comune di Foggia. Sono esclusi anche gli assegnatari-proprietari di una casa popolare o comunque di un alloggio costruito con contributi pubblici o finanziamenti agevolati. Esclusi anche gli inquilini di abitazioni di proprietà del Comune di Foggia.

I LIMITI DI REDDITO
Il requisito più importante è quello che riguarda il reddito, per il quale vengono previste due fasce, in rapporto al reddito complessivamente percepito dal nucleo familiare ed all’incidenza sul reddito spesso del canone di locazione.
La prima fascia prevede un reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore all’importo di Euro 11.532,56 (corrispondente a due pensioni minime INPS) rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14%.
Nella seconda fascia rientrano, invece, i redditi annui complessivi del nucleo familiare non superiori all’importo di Euro 14.000,00 (è il tetto individuato dalla Regione Puglia), rispetto al quale l’incidenza del canone risulti non inferiore al 24%. Attenzione, però, per quanti rientrano nella seconda fascia, il limite di reddito va calcolato al netto delle riduzioni previste dalla legge sull’edilizia popolare. In sostanza, Il tetto di reddito va calcolato detraendo dal reddito complessivo la somma di € 516.46 per ciascun figlio a carico.
L’importo risultante viene ulteriormente abbattuto del 40%, qualora i redditi derivino interamente da lavoro dipendente, mentre tale riduzione non viene effettuata per i redditi derivanti da lavoro autonomo. Nel caso di redditi misti (cioè derivanti da lavoro dipendente e d lavoro autonomo) l’abbattimento viene operato solo nei confronti dei redditi da lavoro dipendente mentre quelli da lavoro autonomo devono essere sommati per intero.
Ulteriori innalzamenti del tetto di reddito previsto sono concessi ai nuclei familiari che, come spieghiamo meglio dopo, versino in particolari condizioni di debolezza.
In caso di coabitazione di più nuclei familiari può essere presentata una sola domanda di contributo.

I CRITERI  DI VALUTAZIONE PER L’ASSEGNAZIONE DEL CONTRIBUTO
In base alle domande di contributo che verranno ritenute formalmente regolari, saranno stilate due distinte graduatorie, sulla base dei seguenti criteri di valutazione, in modo da favorire i nuclei dei richiedenti che più risultano bisognosi del contributo stesso: reddito annuo imponibile complessivo del nucleo familiare; importo annuo del canone di locazione; presenza nel nucleo familiare  di anziani ultrasessantacinquenni; presenza nel nucleo familiare di disabili con un grado di invalidità superiore al 66%; particolari situazioni di debolezza sociale, quali: l’avere più di die figli minorenni a carico, nucleo familiare composto da un solo genitore e figli minori o disoccupati; nucleo familiare affidato ai Servizi Sociali a seguito di provvedimento dell’Autorità Giudiziaria Minorile.

COME CALCOLARE IL REDDITO
Quanti vogliono beneficiare del contributo devono dichiarare tutti gli emolumenti percepiti da ogni componente del nucleo familiare, ivi compresi indennità, pensioni, sussidi e redditi esenti, a qualsiasi titolo percepiti (ad esempio, pensioni sociali, pensioni di invalidità, prestazioni assistenziali in danaro erogati dallo Stato od altri Enti pubblici). Dal computo del reddito sono escluse le indennità di accompagnamento per gli invalidi civili, le indennità previste per i ciechi assoluti e parziali e le indennità di comunicazione per i sordomuti.
I redditi vanno dichiarati attraverso una dichiarazione sostitutiva (per la compilazione è consigliabile rivolgersi a un  CAAF) e attraverso il modello di autocertificazione “Mod. Reddito”  accluso al bando, dove è possibile indicare gli altri redditi non inclusi nella suddetta dichiarazione
Per i nuclei familiari che includono ultrasessantacinquenni, disabili o per le altre situazioni di debolezza sociale di cui abbiamo detto prima, i limiti di reddito indicati alle lettere g. e h. dell’articolo 1, saranno innalzati fino ad un massimo del 25%.

I CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO
I richiedenti ammissibili al contributo vengono inseriti in due distinte graduatorie, a seconda delle fasce di appartenenza.
Il contributo annuale è erogato in relazione alla formazione delle suddette graduatorie e nei limiti dei fondi stanziati dalla Regione Puglia e del canone annuo di locazione. In ogni caso l’ammontare del beneficio economico non potrà essere superiore a Euro 3.098,74 / anno, per i nuclei inseriti nella Fascia “A” e a Euro 2.324,06 / anno, per quelli inseriti nella Fascia “B”.
Inoltre  l’ammontare del contributo non può eccedere la differenza tra il canone annuo effettivo, al netto degli oneri accessori, e il 14 o 24 per cento del reddito imponibile annuo, rispettivamente per i beneficiari inseriti nella Fascia “A” o nella Fascia “B”.
L’importo del contributo determinato ai sensi dei commi precedenti può essere aumentato fino ad un massimo del 25% in favore di quei nuclei che includono ultrasessantacinquenni, disabili o per altre analoghe situazioni di debolezza sociale precedentemente indicate al punto 5. dell’articolo 3. Tale beneficio è concesso in alternativa a quello dell’innalzamento dei limiti reddituali previsto al comma  4 dell’articolo 4. Il beneficiario può optare per il trattamento più favorevole.

LA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
Per partecipare al bando, è necessario presentare domanda in carta semplice utilizzando la modulistica appositamente predisposta dal Servizio Politiche abitative disponibile presso l’ufficio di Via Gramsci, n.17 a Foggia, presso le sedi delle circoscrizioni comunali, o sul sito web.
Alla domanda vanno acclusi copia del documento di identità del richiedente; dichiarazione sostitutiva; autocertificazione  “Mod. Reddito”; copia del contratto di locazione regolarmente registrato.
Gli extracomunitari devono allegare la carta di soggiorno per i richiedenti appartenenti a Stati extra U.E.
È inoltre necessario allegare la ricevuta di versamento dell’imposta annuale di registrazione relativa all’anno 2008 e, per i soggetti disabili, copia del verbale della Commissione medica dell’ASL, attestante la percentuale d’invalidità attribuita al soggetto interessato.
Gli altri requisiti e condizioni per la partecipazione al presente avviso sono attestabili mediante dichiarazioni sostitutive, da allegare obbligatoriamente alla domanda.
Le domande pervenute incomplete o carenti di documentazione potranno essere regolarizzate entro cinque giorni dal ricevimento della comunicazione del Responsabile del procedimento amministrativo.
Come si è già detto, le domande dovranno essere presentate a mano direttamente all’Ufficio di Protocollo Generale del Comune di Foggia oppure spedite al seguente indirizzo: Sindaco del Comune di Foggia – C.so Garibaldi, n.58 – 71100 Foggia.
Le stesse dovranno pervenire al Comune, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 27 ottobre 2009, farà fede il timbro a datario dell’ufficio comunale accettante (archivio e protocollo).
In caso di spedizione a mezzo posta sulla busta dovrà essere indicato il mittente e riportata la dicitura: “ Avviso Pubblico – Contributo canone locativo 2008 ”.

One Comment leave one →
  1. rossella santoro permalink
    22 dicembre 2009 12:54

    vorrei sapere se è uscita la graduatoria degli aventi diritto

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